martedì, aprile 09, 2019

Da Burbané


E’ stata una giornata nella quale si “glorificata” la “Borgomaneresità” con il suo massimo sacerdote: Piero Velati. Accanto a lui i nomi altisonanti dell’Assessore alla Cultura del Comune, Francesco Valsesia; del Presidente e del Direttore della “Marazza”, rispettivamente Giovanni Tinivella e Gianni Cerutti e del Presidente della Cunsurtarija dal Tapulon, Carlo Panizza. Seduto tra il pubblico lo storico Alfredo Papale.
Un alito, un respiro dal passato della “vecchia Borgomanero”, della “Burbané che non c’è più” scomparsa tra i meandri della modernità e immolata sull’altare della tecnologia. Ma Velati non si dimentica di questo passato e, ancora una volta piacevolmente, dedica un libro alla “sua” città : “Da Burbané, glossario del dialetto di Borgomanero aggiornato al 31 dicembre 2018”. Duecento pagine circa, che vanno ad aggiungersi alle opere di questo ultimo decennio, come lo Zibaldone uno e due, che tanto ricorda il diario del poeta Leopardi; le “Donne di Borgomanero”, le poesie e tanti altri ricordi come le macellerie cittadine, le osterie, gli ambulanti.
Un tuffo nel passato con ampi sguardi nel presente, evocati soprattutto dal Presidente della Fondazione Tinivella, ricordando Achille Marazza e la sua lungimiranza, ancora oggi valida carta per la cultura cittadina. “Marazza – ha detto – è stato presidente nel 1952 di quel comitato che ricordava i 500 anni della nascita del genio Leonardo da Vinci; il carteggio avuto con De Gasperis è ora inserito in un epistolario on line presentato il 5 aprile al Quirinale”. Dunque la Marazza come tempio di cultura, scenario appropriato per la presentazione del volume di Velati. Questi, iniziando la sua esposizione ha voluto ringraziare tutti, in particolar modo Anna Pastore che ha corretto le bozze del volume e, naturalmente il Comune e l’Assessorato alla Cultura, retto da Valsesia, per aver permesso la pubblicazione.
L’autore, non si è fatto attendere. Ha sciorinato tutta una serie di dati, da vero e profondo conoscitore della realtà cittadina, e vocaboli cari ai borgomaneresi del “scioppu” del ceppo. Ha letto anche poesie dei vari autori: Cattaneo, Poletti, Pastore e persino alcune terzine della Divina Commedia tradotta in dialetto. Poi le domande del pubblico, come un fiume in piena e la naturale firma del libro. Piero Velati ha da poco compiuto 88 anni. Il padre Giuseppe (1905-1982) fu il primo Sindaco della Città del CNL nel 1945, prima di lasciare il testimone a Giacomo Borgna. Il Piero ha scritto anche due opere teatrali “Burbané cal visiga ancò” e “Zipria e acqua d’udò” oltre a libri e poesie. Un testimone, per eccellenza, di una Borgomanero di ieri, ben radicata nell’oggi.

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