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mercoledì, marzo 04, 2026

Quando le Donne Iniziarono a Studiare al Cinema Teatro Sociale di Omegna


In occasione della Festa della Donna, sabato 7 marzo, alle ore 21, il Cinema Teatro Sociale di Omegna ospita lo spettacolo Quando le donne iniziarono a studiare, lettura scenica a cura di Enterprise Very Nice, su testo e regia di Paola Sironi.

L’ingresso è a offerta libera e l’intero incasso sarà devoluto a sostegno della raccolta fondi Un tetto per la cultura sociale, avviata per finanziare il rifacimento del tetto dello storico teatro omegnese. Un intervento indispensabile per garantire la conservazione dello stabile e la continuità delle attività culturali.

Lo spettacolo è un omaggio intenso alle donne che, con determinazione e coraggio, hanno aperto nuove strade nel sapere e nella vita pubblica in epoche in cui l’accesso allo studio non era affatto scontato. Attraverso la narrazione vengono raccontate tre figure emblematiche della storia contemporanea.

Eleanor Roosevelt, attivista e diplomatica, protagonista della vita politica e sociale del Novecento, capace di trasformare il proprio ruolo in uno strumento di difesa dei diritti umani. Sonja Kovalevsky, matematica e scienziata, tra le prime donne a ottenere una cattedra universitaria in Europa, simbolo della lotta per l’accesso femminile allo studio accademico. Lillian Hellman, drammaturga e scrittrice americana, intellettuale indipendente e voce critica del suo tempo.

Sullo sfondo scorrono centocinquant’anni di storia contemporanea, con i principali avvenimenti che hanno influenzato la vita delle protagoniste e l’eredità che hanno lasciato. Tre percorsi diversi, accomunati dalla scelta di studiare, pensare e agire, lasciando un segno profondo nella società.

Il gruppo teatrale Enterprise Very Nice, nato nel 2012, è specializzato in eventi di reading e promozione della lettura in collaborazione con le associazioni del territorio. In scena Tiziana Barbieri, Maria Antonietta Carloni, Alessandra D’Agostina, Nausicaa Maestri e Daniela Riboldi.

Il progetto Un tetto per la cultura sociale ha un valore complessivo di 205.000 euro e può già contare su un contributo di 100.000 euro da parte della Fondazione Comunitaria del VCO – Ente Filantropico, oltre ai fondi dell’Associazione Teatro Sociale Omegna Solidale APS ETS e del Cineforum Arcific di Omegna. Grazie al sostegno di enti, associazioni e privati, mancano ora 25.000 euro per raggiungere l’obiettivo.

Un appuntamento che unisce cultura, memoria e solidarietà, celebrando le donne e sostenendo uno dei luoghi simbolo della vita culturale del territorio.

Marzo in Rosa a Borgomanero


A Borgomanero il mese di marzo si colora di rosa con un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla cultura, allo sport, alla prevenzione e ai diritti. Torna Marzo in Rosa, rassegna che coinvolge associazioni, enti e realtà del territorio in un percorso diffuso che attraversa luoghi simbolo della città.

Il programma si apre dal 28 febbraio al 13 marzo a Villa Marazza, con la mostra fotografica “Sguardi femminili. Fra luce e radici” di Chiara Cerri, promossa dalla Fondazione Marazza. Un’esposizione che accompagna idealmente l’intero calendario, offrendo uno sguardo artistico e contemporaneo sull’universo femminile.

Nel corso del mese non mancano iniziative dedicate alla formazione e alla sicurezza personale, come il corso gratuito di difesa femminile al Palazzetto di San Marco, in programma il 4, 11, 18 e 25 marzo dalle 18.30 alle 19.30.

Tra gli appuntamenti centrali spiccano quelli dell’8 marzo. Alle ore 15.00 alla Residenza Anni Azzurri andrà in scena lo spettacolo teatrale e musicale “Donnae. Nodi, nidi e doni”, scritto e diretto da Sonia Spinello, mentre alla stessa ora alla Palestra di Gattico si terrà il Torneo dell’8 Marzo di walking football over 40 femminile. Il 7 marzo alle ore 16.00, nel Salone d’Onore di Villa Marazza, spazio anche al podcast “Non succede mai niente”, dedicato ai fatti di cronaca e alle storie del territorio novarese.

Particolarmente significativo l’appuntamento del 10 marzo alle ore 20.00 al Ristorante La Bocciofila dell’Osteria, dedicato all’80° anniversario del voto alle donne, con un video su Anna Possi di Nebbiuno, la barista più anziana d’Italia, e la sua testimonianza sul voto del 1946.

La prevenzione resta un tema centrale con la “Giornata del rene”, in programma 13 marzo dalle 9.00 alle 13.00 in Piazza Martiri, dove sarà possibile effettuare check-up gratuiti negli stand dedicati.

Il centro storico sarà protagonista anche nelle serate del 7, 14, 21 e 28 marzo, quando si illuminerà di rosa, mentre nel Salone d’Onore di Villa Marazza il 27 marzo alle ore 21.00 si terrà il percorso olfattivo “Per fumum arcanum” e il 28 marzo alle ore 16.00 un incontro dedicato a fotografia e femminismo nell’Italia degli anni Settanta.

Spazio anche al teatro con “Fragili. Come un’ombra nascosta”, in programma 24 marzo alle ore 21.00 all’Auditorium di Via Moro, e ai workshop fotografici con “The Self-Portrait Experience”, ospitato alla Torretta Emanuela Loi il 28 e 29 marzo.

Durante tutto il mese, le vetrine del centro ospiteranno le immagini del progetto “Pensieri invisibili”, per promuovere la Prevenzione Serena, in collaborazione con le realtà sanitarie e associative del territorio.

Un calendario ampio e articolato che conferma Marzo in Rosa come un momento condiviso di riflessione, partecipazione e impegno civile per la comunità borgomanerese.

“Donna Gioia e Forza del Canto” a Miasino


In occasione della Giornata Internazionale della Donna, a Miasino è in programma un momento di condivisione e partecipazione aperto a tutte e tutti.

Domenica 8 marzo, alle ore 16, all’Arancera di Villa Nigra a Miasino, si terrà l’incontro Donna gioia e forza del canto, un appuntamento dedicato al canto libero e collettivo, pensato anche per chi non ha esperienza o non si sente intonato.

L’iniziativa, curata da CantoClandestino, vuole essere uno spazio inclusivo dove la voce diventa strumento di espressione, energia e comunità. Un pomeriggio che unisce musica e partecipazione, nel segno della forza e della gioia condivisa.

L’evento si svolge con il patrocinio del Comune di Miasino, che ha messo a disposizione gli spazi.