C’era una volta la “Galloni”, motocicletta prodotta a Borgomanero negli anni ’20 e ’30 del secolo scorso. Per qualche ora è tornata a vivere grazie all’architetto Mauro Borzini, presidente del locale Fotoclub “L’immagine”, ospite giovedì 14 maggio del Lions Club Borgomanero Cusio presieduto da Luca Daniele.
Autore alcuni anni fa insieme a Fabio Valeggia del libro Galloni 1914-2014 - Le leggendarie motociclette di Borgomanero, Borzini ha raccontato la storia dell’importante azienda locale fondata da Alberto Galloni, originario di Romanengo, in provincia di Cremona, che nella città agognina arrivò nel 1912 per motivi di lavoro come tecnico manutentore del settore trebbiatrici della Breda Meccanica.
A Borgomanero conobbe la futura moglie, Giuseppina Lunghi, e incontrò i fratelli Aldo e Ferruccio Piscia, la cui famiglia era proprietaria della Società Elettrica del Pellino. Uniti dalla passione per la meccanica, realizzarono la prima moto con la sigla P.G. (Piscia e Galloni), equipaggiata con un motore monocilindrico a quattro tempi.
Il progetto imprenditoriale, interrotto dallo scoppio della prima guerra mondiale, riprese nel 1919 con il solo Galloni che avviò la produzione nella fabbrica di via Cavallari, l’attuale via Gramsci, arrivando ad occupare fino a 350 operai tra uomini e donne.
“Arrivarono anche i primi successi” ha raccontato Mauro Borzini, “con i piloti Miro Maffei e Gino Zanchetta che nel 1921 sul rettilineo Borgomanero-Cureggio ottennero il record italiano di velocità di 132,352 km/h e nel 1926 con il pilota Alfredo Panella che conquistò il Campionato italiano nella classe 250 cc.”
La crisi economica del 1929 influenzò pesantemente anche la “Galloni”, avviandola verso un lento declino. Dopo la seconda guerra mondiale Alberto, insieme al figlio Giuseppe, tentò il ritorno sul mercato con un ciclomotore chiamato “Galletto”, senza però ottenere il successo sperato.
Le “rosse” Moto Galloni sono comunque entrate nella storia del motociclismo e a settembre in città si terrà il primo Raduno Nazionale accompagnato da una mostra e da un nuovo libro. L’evento è promosso in collaborazione con il Moto Club Mad Cat 73 di Gozzano e con il cureggese Ornello Allegrini, considerato il più qualificato collezionista di Moto Galloni, con 16 esemplari tutti funzionanti.
A riferirlo sono stati Francesco Viceconti e Raffaele Bassetti, rispettivamente presidente e segretario del moto club gozzanese.
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