sabato, febbraio 07, 2026

61ª Edizione Carnevale Dei Bambini a Gozzano

Domenica 15 febbraio 2026 Gozzano torna a colorarsi con il 61° Carnevale dei Bambini, uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno, organizzato dalla Pro Loco di Gozzano con il coinvolgimento delle realtà del territorio.

La giornata prenderà il via dalle 12.00 in Piazza Matteotti, con la distribuzione del tradizionale minestrone e salamini, insieme a salsiccia e cipolle, panini con salamella, zucchero filato, caldarroste e frittelle dolci, in un clima di festa pensato per grandi e piccoli.

Il momento centrale del Carnevale sarà alle 14.00, con la partenza della sfilata dei carri allegorici e delle macchiette da via Godi e piazza Ferrari Ardicini, preceduta dal Corpo Musicale “C. e D. Martinetti” e dalla presenza dei trampolieri. Il corteo raggiungerà Piazza Matteotti intorno alle 15.30, trasformando il centro cittadino in un grande spazio di festa.

Durante il pomeriggio, dalle 14.00 alle 15.30, spazio anche ai giochi e alla musica di “Francolive”, allo spettacolo degli sputafuoco e al truccabimbi, con la partecipazione del tradizionale Re Babaciu, figura simbolica del Carnevale gozzanese.

La manifestazione proseguirà anche il giorno successivo con la Cena dei Morti, in programma lunedì 16 febbraio alle 19.30, su prenotazione. In caso di maltempo, l’evento sarà rinviato a domenica 22 febbraio.

Un Carnevale che rinnova una tradizione lunga oltre sessant’anni, confermandosi come un momento di condivisione, allegria e identità per tutta la comunità di Gozzano, con un’attenzione speciale ai bambini e alle famiglie.

venerdì, febbraio 06, 2026

Grande Partecipazione a San Maurizio all’Incontro con Alberto Pellai

La Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini ha sostenuto e sponsorizzato l’importante evento formativo “Educare insieme: Allenare la Vita”, promosso dalla presidente dell’associazione Un Filo per Natale Caterina Fazzari, con la partecipazione dell’insigne medico psicoterapeuta dell’età evolutiva Alberto Pellai. L’incontro si è svolto lunedì 2 febbraio, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale “San Giulio” e il Comune di San Maurizio d’Opaglio.

Un appuntamento molto partecipato, pensato per offrire strumenti di riflessione e comprensione a insegnanti e famiglie, chiamati ogni giorno a confrontarsi con le complessità dell’età evolutiva. A sottolinearne il valore è stato il presidente della Fondazione Andrea Alessandro Giacomini, che ha evidenziato come “la Fondazione non potesse mancare a un momento così determinante di attenzione e supporto verso insegnanti e genitori, chiamati a comprendere giovani ricchi di energia ma anche di profondi contrasti interiori”, ricordando come tutto questo sia centrale nella formazione dei futuri uomini e donne.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al professor dottor Alberto Pellai, capace di affrontare con semplicità, armonia e anche ironia un tema delicato e complesso, non solo per le famiglie e per il mondo della scuola, ma per gli stessi ragazzi. Durante l’incontro sono stati presentati dati ufficiali a livello nazionale che mettono a confronto l’adolescenza di ieri con quella di oggi, evidenziando come il desiderio degli adulti di garantire felicità e protezione abbia spesso prodotto fragilità emotive, insoddisfazione e un crescente ricorso ai farmaci per la gestione delle emozioni.

Pellai ha posto l’accento anche sul cambiamento degli stili di vita, sottolineando come l’energia fisica, lo sport e il desiderio di uscire siano stati progressivamente sostituiti da smartphone e tablet, fino al paradosso di passare dal “vai in castigo nella tua stanza” al considerare una punizione il dover uscire di casa. Un’evoluzione che interroga il funzionamento del cervello degli adolescenti di oggi e il modo in cui reagisce agli stimoli di una società sempre più dominata dai social e da una nuova economia dell’attenzione, trasformando il Paese dei Balocchi di Pinocchio in ciò che è racchiuso in uno smartphone.

Nel suo intervento, il presidente Andrea Alessandro Giacomini ha ricordato come la Fondazione, dall’evento SOS Humanity ad altre iniziative, abbia sempre cercato di offrire stimoli critici e costruttivi sulle contraddizioni del nostro tempo, rendendo naturale il sostegno a un appuntamento così significativo promosso da Caterina Fazzari. Un impegno che passa anche attraverso il lavoro dell’associazione Un Filo per Natale, le cui donne, con le loro “mani del cuore”, custodiscono e tramandano valori, cultura e identità del territorio, non solo attraverso il ricamo per grandi marchi della moda, ma anche con progetti di riflessione, inclusione e solidarietà nelle scuole, negli spazi pubblici e negli ospedali.

Un plauso è stato rivolto anche al sindaco Maurizio Ronchi e all’Amministrazione comunale di San Maurizio d’Opaglio per il supporto all’iniziativa. Il successo della serata è stato confermato non solo dalla sala del +Sport, gremita da circa 300 persone, ma anche dalle parole dello stesso Alberto Pellai, che ha sottolineato come raramente abbia riscontrato una partecipazione così numerosa, nemmeno in grandi città come Milano. Un segnale chiaro dell’urgenza e della sensibilità diffusa verso questi temi, tanto da spingere la Fondazione a confermare il proprio sostegno anche a una seconda edizione.

Soddisfatta la presidente Caterina Fazzari, che ha evidenziato come l’incontro, rivolto a personale educativo, insegnanti e famiglie, abbia rappresentato “un importante momento di formazione, dialogo e confronto, finalizzato a costruire una visione educativa condivisa per rispondere alle sfide contemporanee”. Al centro della riflessione lo sviluppo integrato di corpo, mente e relazioni, tre dimensioni fondamentali per la salute durante la crescita. “Ho fortemente voluto questa serata perché credo profondamente nel dottor Pellai”, ha aggiunto, ringraziando la Fondazione per il supporto e la psicologa dell’Istituto Gloria Casella e la dirigente scolastica Daniela Bagarotti per la loro presenza.

martedì, febbraio 03, 2026

Antonio Albanese al Cinema Sociale per l’Anteprima di “Lavoreremo da Grandi”

Mercoledì 4 febbraio, alle 17.00, il Cinema Sociale di Omegna ospiterà l’anteprima speciale di Lavoreremo da grandi, il nuovo film scritto, diretto e interpretato da Antonio Albanese, in uscita nelle sale italiane il giorno successivo. Un appuntamento atteso, impreziosito dalla presenza in sala dello stesso Albanese, che aprirà la proiezione con un saluto al pubblico.

Il film, girato in gran parte sulle rive del Lago d’Orta, vede nel cast anche Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese e Niccolò Ferrero, e racconta una storia sospesa tra commedia amara e grottesco, ambientata in un microcosmo immobile e riconoscibile, dominato dalla bellezza straniante del lago.

Al centro del racconto ci sono Beppe, Umberto e Gigi, tre amici che attendono l’arrivo di Toni, giovane appena tornato in libertà. Umberto è un musicista fallito, con un’azienda di famiglia mandata in rovina e due separazioni alle spalle; Gigi, appena diseredato dalla zia, affronta la situazione rifugiandosi nell’alcol e in una protesta surreale; Beppe, idraulico, vive all’ombra di una madre ingombrante e sostiene di non aver mai avuto una ragazza. Toni, figlio di Umberto, è un ragazzo brillante e inquieto, che entra ed esce dal carcere per piccoli reati.

Quella che sembra una semplice serata di ritrovo si trasforma rapidamente in altro. Dopo una notte ad alto tasso alcolico nel bar del paese, un incidente improvviso rompe l’equilibrio: l’auto con cui stanno rientrando colpisce qualcosa, o meglio qualcuno. Da lì prende avvio una catena di scelte sbagliate e di situazioni sempre più paradossali. I quattro fuggono e si rifugiano a casa di Umberto, dando vita a una lunga notte fatta di colpi di scena, incontri improbabili, tensioni e momenti grotteschi, fino a un epilogo tanto inatteso quanto spiazzante, che arriva con le prime luci dell’alba.

L’anteprima al Cinema Sociale di Omegna, andata rapidamente sold out, rappresenta un’occasione speciale per incontrare dal vivo Antonio Albanese e scoprire in anteprima un film che intreccia comicità e malinconia, ambientando una storia universale nello scenario intimo e potente del Lago d’Orta.

Dalla Francia a Borgomanero per la Cunsurtarija dal Tapulon


C’è chi è arrivato anche dalla Francia per entrare a far parte dell’Antica Cunsurtarija dal Tapulon di Borgomanero, che domenica 26 gennaio ha celebrato il 23° anniversario dalla fondazione. Il sodalizio, nato nel 2003, ha festeggiato il compleanno confermando lo spirito che da sempre lo contraddistingue, riassunto nel motto ricordato dal presidente Carlo Panizza, “fa dal ben e lassa zì”, ovvero fare del bene senza curarsi dei commenti.

Tra gli obiettivi dell’associazione c’è la salvaguardia della cultura, del dialetto e delle tradizioni locali, a partire dal tapulone, piatto simbolo della città, il cui valore storico è stato riconosciuto ufficialmente con la De.Co, la denominazione comunale. Accanto alla tutela delle radici, la Cunsurtarija porta avanti anche l’impegno nella valorizzazione del territorio e nel sostegno a chi si trova in difficoltà.

Il raduno di quest’anno si è svolto a Briga Novarese, nella sala della biblioteca civica, dove sono intervenuti, oltre al presidente Carlo Panizza, la sindaca Chiara Barbieri, il vice sindaco di Borgomanero Ignazio Stefano Zanetta e la consigliera regionale Annalisa Beccaria, che ha portato i saluti del presidente della Regione Alberto Cirio. Presenti anche Livio Poggio, in rappresentanza della FICE, e Pietro Pironi, presidente del Baskin Ciuff di Borgomanero, che a Briga ha aperto il “Bar In”, un bar inclusivo che offre opportunità di lavoro a ragazzi disabili e che ha curato la colazione della giornata.

All’incontro hanno preso parte anche gli assessori Elisa Zanetta e Loredana Abbate, Francesco Valsesia, i consiglieri comunali Nicoletta Bellone, tutti soci della Cunsurtarija, e Angelo Panariello. È seguita la visita guidata all’antico Oratorio di San Tommaso, condotta da Elia Notaro, prima del trasferimento al ristorante Tre Stelle per il pranzo sociale, che ha visto la partecipazione di circa 130 commensali.

Durante il pranzo si è svolta la cerimonia di “intronizzazione” di undici nuovi soci, che hanno ricevuto il tradizionale medaglione con il logo della Cunsurtarija dalle mani del presidente Carlo Panizza, del cerimoniere Beppe De Gasperis e della segretaria Franca Gattoni Mercalli. Tra i nuovi ingressi Veronica Gonzalez-Gonzalez, originaria di Guadalajara in Messico, residente a Parigi e consulente internazionale per l’Unesco, e Luisa Lombardi, arrivata dalla capitale francese dove lavora presso il Ministère de l’Éducation nationale, figlia dell’ex pretore di Borgomanero Erasmo Renzo Lombardi, scomparso nel 2008.

Sono entrati a far parte della Cunsurtarija anche Luca Basagni, ortese, idraulico con la passione per la cucina e membro dello staff del ristorante Gu.sta.re. di via Gramsci; l’architetto Nicoletta Bellone, consigliere comunale e presidente dell’Accademia Borgomanero Walking Football; Mattia Di Cerbo, insegnante e presidente del Comitato Rione San Rocco; Federica Gallo, responsabile amministrativa della Caleffi Spa; Marco Leonardi, laureato in scienze politiche e fiduciario del Fiat 500 Club Italia Novara Laghi; Marco Malinverno, artigiano della panificazione di Pogno; Thomas Poletti, presidente della Consulta Giovani e consigliere della Pro Loco; Fabrizio Terrini, impiegato residente a Maggiora, e Giulia Zignone, laureata magistrale e impiegata comunale a Borgomanero.

Nel corso della giornata, il socio Mauro Rutto, conosciuto come “l’ingegnere delle api”, ha allestito la mostra “Apiario d’autore”, mentre a tutti i partecipanti è stato donato un vasetto di miele di castagno. La festa si è conclusa con il saluto alle confraternite ospiti, arrivate da diverse parti d’Italia e anche dall’estero, a testimonianza del valore culturale e conviviale dell’iniziativa.

Fondamentale, come sempre, il contributo organizzativo dei consiglieri Tiziano Godio, Gianni Zaninetti, Maria Teresa Vercelli, Mauro Borzini, e dei soci Manuela Arcone, Paola Cesaro e Damiana Boriolo, che hanno reso possibile una giornata all’insegna della tradizione, dell’amicizia e dell’identità locale.


Grande Successo per la Tabarrata Nazionale ad Orta San Giulio


Sabato 31 gennaio 2026 Orta San Giulio è diventata il cuore della Tabarrata Nazionale, il più grande raduno italiano dedicato al tabarro, il mantello a ruota dalle origini antichissime, simbolo di un patrimonio culturale che attraversa territori, storie e generazioni.

Quella andata in scena sul Lago d’Orta è stata la nona edizione di un appuntamento che negli anni ha fatto tappa in città come Parma, Casalmaggiore, Vicenza, Oleggio, Cittadella, Bassano del Grappa, Chioggia e Lucca, raccogliendo un consenso sempre più ampio e una partecipazione crescente. La scelta di Orta si è rivelata particolarmente significativa: la Tabarrata si è svolta nel giorno della festa di San Giulio, patrono del borgo, protagonista della leggenda che lo vede attraversare le acque del lago avvolto dal proprio tabarro per sconfiggere draghi e serpenti dell’isola.

Il ritrovo dei tabarristi è avvenuto alle 14.30 in Piazza Motta, affacciata sul lago, con un primo momento conviviale e una perlustrazione libera tra le vie, i santuari e gli scorci del centro storico, immersi nell’atmosfera senza tempo del borgo. Alle 15.30 si è svolta la foto di gruppo ufficiale, seguita dall’imbarco per l’Isola di San Giulio con servizio di navigazione privata.

Proprio sull’isola si è concentrato il momento centrale della giornata: la Tabarrata vera e propria, con la percorrenza dell’intero perimetro nel giorno dedicato al santo del tabarro miracoloso, in un intreccio di devozione, tradizione e forte valore simbolico.

Dopo il rientro sulla terraferma, alle 17.00 il Palazzo della Comunità, noto come Palazzotto, ha ospitato la mostra-conferenza sul tabarro storico, con l’esposizione di preziosi esemplari d’epoca provenienti dal Museo Etnografico di Oleggio e dal Museo Storico Novarese Aldo Rossini. Negli stessi spazi si è svolta anche una sessione di ritratti artistici professionali dedicata ai tabarristi, curata dal fotografo Silvano Pupella.

Alle 18.00 ha preso il via la conferenza «Alimenti della Civiltà del Tabarro», seguita dalla tradizionale premiazione dei tabarristi dell’anno, condotta dal presidente Roberto Dal Bosco e dal segretario Corrado Beldì. La giornata si è conclusa alle 19.30 con la cena tabarrista presso il Ristorante Venus, ancora in Piazza Motta.

La Tabarrata Nazionale 2026 è stata organizzata dall’associazione Civiltà del Tabarro, impegnata nella diffusione della cultura e del retroterra umano, storico e spirituale del tabarro, insieme alla Pro Loco di Orta San Giulio & Frazioni, con il patrocinio del Comune di Orta San Giulio. Un evento aperto a tutti, che ha permesso anche ai neofiti di avvicinarsi e provare il tabarro, riscoprendo il fascino di quello che viene considerato il soprabito più romantico che ci sia.

venerdì, gennaio 30, 2026

Festa Patronale di San Giulio a Orta 2026


Orta San Giulio festeggia il suo patrono il 31 Gennaio. Come ogni anno saranno moltissimi i fedeli che, da tutto il novarese, si recheranno in pellegrinaggio all'Isola di San Giulio per partecipare alle celebrazioni liturgiche in onore del Santo.
Ecco il programma della Festa Patronale:

Venerdì 30 Gennaio

Ore 16,30 PRIMI VESPRI della solennità
segue: Apertura della cripta e omaggio al Santo

Sabato 31 Gennaio

Ore 10,30 Solenne CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA presieduta da sua Ecc. Mons. Franco Giulio Brambilla Vescovo di Novara

Ore 14,45 SECONDI VESPRI PROCESSIONE con le reliquie del Santo lungo la stradina dell’Isola ed esposizione del Santissimo Sacramento ed Adorazione

mercoledì, gennaio 28, 2026

I Colori del Lago d’Orta: Un Viaggio nell’Architettura Storica

Venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 21.00, nella Sala Consiliare del Comune di Gozzano, si terrà la presentazione del volume I colori del Lago d’Orta dell’architetto Fabrizio Bianchetti.

Il libro nasce come un’indagine approfondita sull’architettura storica dei centri che si affacciano sul Lago d’Orta, con particolare attenzione alle cromie originarie degli edifici e alle trasformazioni subite nel corso del tempo. Attraverso rilievi, confronti e documentazione fotografica, la pubblicazione restituisce un quadro articolato del cosiddetto “clima cromatico” locale, elemento identitario spesso sottovalutato ma fondamentale per la lettura del paesaggio urbano.

L’analisi proposta da Bianchetti non si limita alla descrizione estetica, ma intreccia aspetti storici, costruttivi e culturali, offrendo uno strumento utile sia agli addetti ai lavori sia a chi desidera comprendere meglio l’evoluzione dei borghi del territorio. Il colore emerge così come traccia del tempo, segno di continuità e, talvolta, di rottura con il passato.

La serata sarà introdotta dall’architetto Carla Biscuola, Sindaco di Gozzano, e da Maria Luisa Gregori, Assessore alla Cultura. L’incontro rappresenta un’occasione per riflettere sul valore della tutela e della conoscenza del patrimonio architettonico locale, in un contesto paesaggistico di straordinaria delicatezza.

Il Lunzon 2025 a Borgomanero

Torna a Borgomanero il Lunzon, la storica tradizione cittadina che affonda le radici nei primi anni del Novecento, quando il lunedì che precede il Martedì Grasso era dedicato a cene, balli e festeggiamenti per salutare il Carnevale. Anche quest’anno l’Amministrazione comunale, in accordo con i ristoratori, ripropone l’iniziativa che celebra il Lunedì Grasso, riportando in città uno dei momenti più sentiti della tradizione locale.

Il Lunzon 2026 si svolgerà lunedì 16 febbraio, con menù a prezzo fisso a base di prodotti tipici borgomaneresi proposti dai locali aderenti. Un’occasione per riscoprire sapori e convivialità, nel segno di una tradizione che per decenni ha accompagnato l’attesa della Quaresima.

Aderiscono all’iniziativa:

Bocciofila dell’Osteria – 0322 1958285
Da Baffo – 0322 239485
Durty Nelly’s Irish Pub – 338 5974799
Hostaria Orcobacco – 0322 845526
L’Oca sul Palo – 0322 81977
Osteria Mea Culpa – 0322 846441
Paniga Gourmet – 327 8851615
Ristorante Aromi – 393 0156675
Ristorante Pais – 353 4892203
Trattoria dei Commercianti – 0322 841392
Trattoria del Ciclista – 0322 81649
Trattoria Tiro a Segno – 0322 281806

martedì, gennaio 27, 2026

Tabarrata Nazionale a Orta San Giulio in Occasione della Festa di San Giulio

Tradizione, storia e suggestione si incontrano sulle rive del Lago d’Orta in occasione della Tabarrata Nazionale 2026, in programma sabato 31 gennaio, a partire dalle ore 14.30, a Orta San Giulio, nell’ambito della Festa Patronale di San Giulio.

L’iniziativa è promossa dalla Pro Loco di Orta San Giulio & frazioni, in collaborazione con la Civiltà del Tabarro, con il patrocinio del Comune di Orta San Giulio. Una manifestazione che rende omaggio al Santo patrono, richiamando la leggenda secondo cui San Giulio, avvolto nel suo mantello, avrebbe attraversato le acque del lago per raggiungere l’isola e liberarla dai draghi che la infestavano.

Il ritrovo è fissato in piazza Motta, dove avrà inizio il pomeriggio tra incontri e momenti conviviali, seguiti dalla passeggiata libera negli spazi cittadini. Nel corso dell’evento è previsto l’imbarco verso l’Isola di San Giulio, con tabarrata collettiva, fotografia di gruppo e una sessione fotografica dedicata.

Il programma proseguirà con la visita alla mostra dei tabarri d’epoca allestita al Palazzotto e con un momento di approfondimento culturale dedicato agli alimenti della Civiltà del Tabarro, fino alla premiazione del tabarrista dell’anno. La giornata si concluderà con la cena tabarrista presso il ristorante Venus, in piazza Motta.

Un appuntamento che unisce memoria, identità e partecipazione, trasformando Orta San Giulio in un palcoscenico vivo dove storia e tradizione continuano a camminare insieme.

giovedì, gennaio 22, 2026

La Shoah nelle Terre Novaresi - Conferenza a Gozzano

Un approfondimento storico per comprendere e ricordare uno dei capitoli più drammatici del Novecento. Sabato 24 gennaio 2026, alle ore 15.00, la Sala Stemmi del Comune di Gozzano, in via Dante 85, ospiterà la conferenza “La Shoah nelle Terre Novaresi. settembre 1943 – aprile 1945”, a cura di Giuseppe Tosi.

L’incontro ripercorre gli eventi che coinvolsero il territorio novarese negli anni dell’occupazione nazifascista, mettendo in luce vicende, luoghi e testimonianze legate alla persecuzione degli ebrei e alla repressione politica. Un lavoro di ricostruzione che intreccia storia locale e memoria collettiva, offrendo strumenti utili per comprendere il contesto e le responsabilità di quegli anni.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Gozzano e dalla Biblioteca Pubblica “A. Mazzetti”, nell’ambito delle attività culturali dedicate alla memoria storica. Al termine della conferenza seguirà “Un tè in biblioteca”, momento informale di incontro e confronto con il pubblico.

Il Giro della Castellania Entra nel Calendario Nazionale e Apre alle Donne


Dopo oltre sessant’anni di storia, passione e grandi campioni, il Giro della Castellania compie un passo decisivo nel proprio percorso: nel 2026 la gara entra ufficialmente nel calendario nazionale del ciclismo italiano. Un traguardo che certifica il valore di una corsa capace di attraversare generazioni e di mantenere, nel tempo, uno sguardo rivolto al futuro del ciclismo.

Il riconoscimento premia il lavoro dell’organizzazione e di un territorio che da sempre rappresenta l’anima della manifestazione. Il percorso tradizionale del Giro della Castellania ha partenza e arrivo a Pettenasco e si sviluppa lungo le strade collinari del territorio cusiano e dell’area del Lago d’Orta, attraversando borghi e tratti che rendono la corsa selettiva e spettacolare.

Un tracciato che valorizza il paesaggio e l’identità locale, diventando nel corso degli anni un banco di prova importante per giovani talenti e atleti in cerca di consacrazione. L’ingresso nel calendario nazionale apre ora una nuova fase, rafforzando il ruolo della corsa e proiettandola in una dimensione ancora più ampia.

Il 2026 segna inoltre un’altra novità storica: per la prima volta il Giro della Castellania affiancherà alla gara maschile una competizione femminile. La prova, aperta a più categorie, si svolgerà la mattina dell’11 aprile sul percorso classico della manifestazione, con una differenza sostanziale rispetto alla gara maschile. Le atlete affronteranno infatti due giri del Lago d’Orta, anziché i tre previsti per gli uomini.

Una scelta fortemente voluta dalla Pro Loco Pettenasco Nostra e dalla Società Ciclistica Castellettese, con il sostegno della presidente Gabriella Ambrosi, e resa ancora più significativa dalla presenza di Justine Mattera, che sosterrà l’evento in prima persona e sarà madrina della giornata.

Una svolta che parla di crescita, inclusione e ambizione, nel solco di una tradizione che ha reso il Giro della Castellania un appuntamento riconosciuto e sempre più centrale nel panorama ciclistico italiano.

mercoledì, gennaio 21, 2026

15° Cimento d’la Merla: A Orta San Giulio Torna il Tuffo Invernale nel Lago d’Orta


Ritorna anche nel 2026 uno degli appuntamenti invernali più attesi e simbolici del territorio: il Cimento d’la Merla, il tradizionale tuffo nelle acque del Lago d’Orta che, come da tradizione, si svolge nei giorni considerati i più freddi dell’anno, i dì d’la Merla.

L’appuntamento è fissato per sabato 24 gennaio 2026 alla spiaggia della Bagnera presso la sede dei Canottieri Lago d’Orta, a Orta San Giulio, dove andrà in scena la quindicesima edizione della manifestazione. Un evento che unisce spirito goliardico, amore per il lago e solidarietà, diventando ogni anno un momento di partecipazione collettiva molto sentito.

Il 15° Cimento d’la Merla nasce dalla collaborazione tra Anatre SelvaggeCanottieri Lago d’OrtaADMO, realtà che da tempo animano e sostengono iniziative legate al lago e al volontariato. Il ritrovo dei partecipanti è previsto alle ore 11.00 mentre il tuffo vero e proprio avverrà alle ore 12.00.

L’iscrizione è gratuita. Al termine dell’immersione, i partecipanti potranno cambiarsi al coperto negli spogliatoi della Canottieri e usufruire delle docce calde, un dettaglio che rende l’esperienza più accessibile e sicura anche per chi si avvicina per la prima volta al cimento invernale.

La giornata proseguirà con il tradizionale Pranzo del Cimentista presso il Ristorante “Il Pozzo”: un momento conviviale aperto a tutti, al costo di 15 euro, comprensivo di giropizza e bevanda. Il ricavato sarà interamente destinato alle attività dell’ADMO, rafforzando il legame tra sport, tradizione e solidarietà.

Per agevolare l’organizzazione dell’evento, gli organizzatori invitano a compilare il modulo di iscrizione disponibile per i partecipanti.

domenica, gennaio 18, 2026

Walter Zerla Presenta il Suo Libro a Gozzano

Un lago osservato dall’acqua, vissuto lentamente, attraversato seguendo il ritmo del vento e delle stagioni. È da questa prospettiva insolita e profonda che nasce il progetto di Walter Zerla, fotografo, alpinista per vocazione e velista per scelta, che ha deciso di raccontare il Lago Maggiore e il Lago d’Orta vivendo a bordo di una barca a vela di nove metri.

Tutto inizia in Liguria, dove Zerla cerca e trova l’imbarcazione che diventerà casa, studio e punto di osservazione privilegiato. Una barca trasportata sui laghi del territorio per dare forma a un’idea ambiziosa: raccontare il lago in tutte le stagioni dell’anno, inseguendo luci, silenzi, albe e tramonti, quei momenti sospesi che spesso sfuggono allo sguardo di chi osserva da riva.

Quasi tre anni di lavoro, di navigazione lenta e di attesa paziente, hanno permesso al fotografo di costruire un racconto visivo intenso e coerente. Due laghi diversi per caratteristiche geografiche, atmosfere e colori, ma uniti dall’entusiasmo e dalla sensibilità di un uomo che ha trasformato questo progetto in un vero viaggio interiore, una sorta di transoceanica dell’anima.

Venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 21.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Gozzano, Walter Zerla presenterà la nuova edizione della raccolta fotografica “Lago Maggiore e d’Orta in barca a vela”, arricchita da nuovi testi e immagini. Un’occasione per scoprire i laghi da una prospettiva inedita, fatta di acqua, vento e silenzio, e per ascoltare il racconto diretto di un’esperienza che unisce fotografia, viaggio e introspezione.

giovedì, gennaio 15, 2026

ExtraFestival in Cammino a Gozzano con Letture Amene


Letture Amene è molto più di un festival: è un percorso che intreccia natura, albi illustrati e arti, creando occasioni di incontro e scoperta per i più piccoli e per le loro famiglie. Con ExtraFestival in Cammino, il progetto si rimette in viaggio e continua a costruire ponti fatti di storie, parole e immaginazione, portando sul territorio letture animate e laboratori pensati per bambine e bambini dai 4 ai 10 anni.

Tra le tappe del percorso c’è anche Gozzano, che sabato 17 gennaio 2026 ospiterà un nuovo appuntamento all’interno della Biblioteca comunale. L’incontro, in programma alle ore 10, si intitola “Un ponte per…” ed è a cura di Mauro Diluca, autore e illustratore da anni impegnato nella promozione della lettura come strumento di crescita e relazione.

L’iniziativa rientra nel calendario di Letture Amene – Festival della Natura, degli Albi Illustrati e delle Arti e propone un’esperienza pensata per stimolare la fantasia, il dialogo e la partecipazione attiva dei più piccoli, attraverso il racconto e il fare insieme. Un’occasione per avvicinarsi ai libri in modo giocoso e creativo, trasformando la biblioteca in uno spazio vivo di condivisione.

La partecipazione è su prenotazione: per iscriversi è possibile scrivere all’indirizzo lettureamene@gmail.com.

mercoledì, gennaio 14, 2026

Un Tetto per la Cultura Sociale ad Omegna

Da oltre cento anni il Cinema Teatro Sociale di Omegna è molto più di una sala: è un luogo di cultura, incontro e condivisione che accompagna la vita della città e dell’intero territorio del Verbano Cusio Ossola e dell’Alto Novarese. Nato nel 1902 grazie alla lungimiranza della Società Operaia di Mutuo Soccorso, attiva già dal 1872, il Sociale ha attraversato due guerre mondiali, lunghi periodi di chiusura e profonde trasformazioni architettoniche, accogliendo nel tempo anche l’arrivo del cinema e adattandosi ai cambiamenti economici e normativi della modernità.

Oggi il teatro è la casa e il cuore pulsante dell’Associazione Teatro Sociale Omegna Solidale APS ETS, che con passione porta avanti un’intensa attività culturale e sociale. Il Cinema Teatro Sociale continua a essere uno spazio vivo e frequentato: ospita la stagione teatrale del Comune di Omegna, lo storico cineforum del giovedì, numerosi progetti con le scuole per avvicinare bambini e ragazzi al teatro e al cinema, collaborazioni con le associazioni del territorio e la programmazione cinematografica del fine settimana.

Un patrimonio culturale vivo che ora ha bisogno dell’aiuto di tutti. È infatti partita la raccolta fondi “Un tetto per la cultura sociale”, destinata al rifacimento del tetto dello storico edificio, un intervento indispensabile per garantire la conservazione della struttura e la continuità delle attività.

Il progetto complessivo ha un valore di 205.000 euro e può già contare su importanti sostegni: 100.000 euro dalla Fondazione Comunitaria del VCO – Ente Filantropico, 60.000 euro di fondi propri dell’Associazione Teatro Sociale Omegna Solidale e 20.000 euro del Cineforum Arcific di Omegna. Numerosi enti, associazioni e privati hanno già contribuito, insieme al ricavato del libro “Buio in sala”, interamente destinato alla raccolta fondi.

Un ringraziamento va anche ad Arcademia, Marta Fiore di Maggio, all’Associazione Arca di Noè, al Lions Club Omegna, al Comune di Omegna, a ODV Gente del Sud, all’Associazione I Lamberti, a ProSenectute Omegna e alle volontarie che hanno realizzato le tegole in feltro. Grazie a queste risorse, il traguardo è sempre più vicino: mancano 25.000 euro per completare la raccolta.

A sostenere l’iniziativa anche il video “Ogni goccia conta”, che accompagna simbolicamente la campagna e ne racconta lo spirito. Perché al Sociale, da sempre, al centro ci sono le persone: volti, voci, mani e sguardi. È un’intera comunità che guarda nella stessa direzione. E se il cinema fa acqua, può trasformarsi in un mare di ombrelli, dove ogni donazione diventa una tegola di cultura a protezione di un bene comune.

Così Giulia Piralla, Presidente dell’Associazione Teatro Sociale Omegna Solidale: “Oggi il Cinema Teatro Sociale ha bisogno di noi, come noi abbiamo avuto bisogno di lui in tanti momenti della nostra vita. Ogni contributo, anche il più piccolo, è una goccia che può fare la differenza per garantirgli un futuro all’altezza della sua storia”.

Le fa eco Maurizio De Paoli, Presidente della Fondazione Comunitaria del VCO: “Un progetto emblematico per storia, impegno e partecipazione del volontariato locale. La raccolta fondi è partita con entusiasmo e siamo certi che, goccia dopo goccia, l’obiettivo verrà raggiunto”.

Anche Bruno Fornara, Presidente del Cineforum Arcific di Omegna, sottolinea il valore del sostegno: “Dall’inizio degli anni Settanta il Cineforum ha trovato casa al Sociale, mostrando centinaia di film a un pubblico sempre più numeroso. Per questo abbiamo scelto di dare il nostro contributo”.

Un invito rivolto a cittadini, associazioni e imprese: sostenere il Cinema Teatro Sociale significa investire nel futuro culturale di Omegna e del suo territorio. Nei prossimi mesi saranno proposte ulteriori iniziative a supporto della raccolta fondi.

lunedì, gennaio 12, 2026

La Fiaccola Olimpica Attraversa il Cusio tra Borgomanero e Gozzano

Mercoledì 14 gennaio 2026, il Cusio vivrà una mattinata speciale con il passaggio della Fiaccola Olimpica, simbolo universale di pace, sport e condivisione. La Tappa 38 del viaggio olimpico attraverserà il territorio tra Borgomanero e Gozzano, coinvolgendo cittadini, scuole e associazioni in un evento destinato a lasciare il segno.

La fiamma entrerà in Borgomanero alle 9:19, dando ufficialmente il via al segmento cusiano della tappa. Il percorso seguirà le principali vie cittadine, accompagnato dai tedofori e dall’abbraccio del pubblico, per poi dirigersi verso Gozzano, dove l’arrivo è previsto alle 10:30 Un tratto relativamente breve, ma carico di significato, che unisce due centri profondamente legati al territorio del Lago d’Orta.

Il passaggio della fiaccola rappresenta un momento di forte valore simbolico anche per le comunità locali, che diventano parte integrante di un racconto più ampio, capace di collegare piccoli centri e grandi città lungo un unico filo ideale. Dopo Gozzano, la fiamma proseguirà il suo cammino verso il Verbano e la Lombardia, toccando Verbania, Baveno/Stresa, Arona e infine Varese, sede del sito di celebrazione serale.

Per Borgomanero e Gozzano sarà l’occasione per vivere da vicino lo spirito olimpico, trasformando una mattina d’inverno in un evento di partecipazione collettiva e orgoglio territoriale, con lo sguardo rivolto a un futuro che parla di sport, valori e comunità.

Cliccando qui potrete vedere comodamente su Google Maps il percorso dettagliato.