Mercoledì 4 febbraio, alle 17.00, il Cinema Sociale di Omegna ospiterà l’anteprima speciale di Lavoreremo da grandi, il nuovo film scritto, diretto e interpretato da Antonio Albanese, in uscita nelle sale italiane il giorno successivo. Un appuntamento atteso, impreziosito dalla presenza in sala dello stesso Albanese, che aprirà la proiezione con un saluto al pubblico.
Il film, girato in gran parte sulle rive del Lago d’Orta, vede nel cast anche Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese e Niccolò Ferrero, e racconta una storia sospesa tra commedia amara e grottesco, ambientata in un microcosmo immobile e riconoscibile, dominato dalla bellezza straniante del lago.
Al centro del racconto ci sono Beppe, Umberto e Gigi, tre amici che attendono l’arrivo di Toni, giovane appena tornato in libertà. Umberto è un musicista fallito, con un’azienda di famiglia mandata in rovina e due separazioni alle spalle; Gigi, appena diseredato dalla zia, affronta la situazione rifugiandosi nell’alcol e in una protesta surreale; Beppe, idraulico, vive all’ombra di una madre ingombrante e sostiene di non aver mai avuto una ragazza. Toni, figlio di Umberto, è un ragazzo brillante e inquieto, che entra ed esce dal carcere per piccoli reati.
Quella che sembra una semplice serata di ritrovo si trasforma rapidamente in altro. Dopo una notte ad alto tasso alcolico nel bar del paese, un incidente improvviso rompe l’equilibrio: l’auto con cui stanno rientrando colpisce qualcosa, o meglio qualcuno. Da lì prende avvio una catena di scelte sbagliate e di situazioni sempre più paradossali. I quattro fuggono e si rifugiano a casa di Umberto, dando vita a una lunga notte fatta di colpi di scena, incontri improbabili, tensioni e momenti grotteschi, fino a un epilogo tanto inatteso quanto spiazzante, che arriva con le prime luci dell’alba.
L’anteprima al Cinema Sociale di Omegna, andata rapidamente sold out, rappresenta un’occasione speciale per incontrare dal vivo Antonio Albanese e scoprire in anteprima un film che intreccia comicità e malinconia, ambientando una storia universale nello scenario intimo e potente del Lago d’Orta.
