martedì, febbraio 10, 2026

Presentazione Libro a Gozzano

Giovedì 12 febbraio 2026, alle 21.00, la Sala Consiliare del Comune di Gozzano ospiterà la presentazione del libro “Dall’Italia al cielo: ritratti di istriani, fiumani, giuliani e dalmati” di Cristina Di Giorgi, un appuntamento dedicato alla memoria, alla storia e alle vicende umane legate all’esodo giuliano-dalmata.

Nel volume, l’autrice ricostruisce, senza slanci retorici e con il supporto di una solida documentazione storica, le vicende di uomini e donne dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, vissuti sia prima dell’esodo sia negli anni successivi all’arrivo in Italia. Particolare attenzione è rivolta agli esuli che, pur segnati dalla perdita della propria terra e delle proprie radici, non si sono arresi alla disperazione e allo sconforto, reagendo alle avversità con forza e dignità.

Il libro offre un ampio panorama biografico di persone che, giunte in Italia, hanno saputo ricostruirsi una vita, distinguendosi in ambito professionale, culturale, artistico e sportivo, diventando esempi concreti di resilienza e capacità di rinascita. Le storie raccontate da Cristina Di Giorgi restituiscono così un quadro umano e storico di grande valore, capace di andare oltre i numeri e le cronache, per concentrarsi sulle esperienze individuali.

La serata rappresenta anche un’occasione di riflessione e approfondimento su una pagina complessa della storia del Novecento italiano, ancora oggi centrale nel dibattito sulla memoria e sull’identità nazionale. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Comitato 10 Febbraio e con il patrocinio della Provincia di Novara.

sabato, febbraio 07, 2026

61ª Edizione Carnevale Dei Bambini a Gozzano

Domenica 15 febbraio 2026 Gozzano torna a colorarsi con il 61° Carnevale dei Bambini, uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno, organizzato dalla Pro Loco di Gozzano con il coinvolgimento delle realtà del territorio.

La giornata prenderà il via dalle 12.00 in Piazza Matteotti, con la distribuzione del tradizionale minestrone e salamini, insieme a salsiccia e cipolle, panini con salamella, zucchero filato, caldarroste e frittelle dolci, in un clima di festa pensato per grandi e piccoli.

Il momento centrale del Carnevale sarà alle 14.00, con la partenza della sfilata dei carri allegorici e delle macchiette da via Godi e piazza Ferrari Ardicini, preceduta dal Corpo Musicale “C. e D. Martinetti” e dalla presenza dei trampolieri. Il corteo raggiungerà Piazza Matteotti intorno alle 15.30, trasformando il centro cittadino in un grande spazio di festa.

Durante il pomeriggio, dalle 14.00 alle 15.30, spazio anche ai giochi e alla musica di “Francolive”, allo spettacolo degli sputafuoco e al truccabimbi, con la partecipazione del tradizionale Re Babaciu, figura simbolica del Carnevale gozzanese.

La manifestazione proseguirà anche il giorno successivo con la Cena dei Morti, in programma lunedì 16 febbraio alle 19.30, su prenotazione. In caso di maltempo, l’evento sarà rinviato a domenica 22 febbraio.

Un Carnevale che rinnova una tradizione lunga oltre sessant’anni, confermandosi come un momento di condivisione, allegria e identità per tutta la comunità di Gozzano, con un’attenzione speciale ai bambini e alle famiglie.

venerdì, febbraio 06, 2026

Grande Partecipazione a San Maurizio all’Incontro con Alberto Pellai

La Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini ha sostenuto e sponsorizzato l’importante evento formativo “Educare insieme: Allenare la Vita”, promosso dalla presidente dell’associazione Un Filo per Natale Caterina Fazzari, con la partecipazione dell’insigne medico psicoterapeuta dell’età evolutiva Alberto Pellai. L’incontro si è svolto lunedì 2 febbraio, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale “San Giulio” e il Comune di San Maurizio d’Opaglio.

Un appuntamento molto partecipato, pensato per offrire strumenti di riflessione e comprensione a insegnanti e famiglie, chiamati ogni giorno a confrontarsi con le complessità dell’età evolutiva. A sottolinearne il valore è stato il presidente della Fondazione Andrea Alessandro Giacomini, che ha evidenziato come “la Fondazione non potesse mancare a un momento così determinante di attenzione e supporto verso insegnanti e genitori, chiamati a comprendere giovani ricchi di energia ma anche di profondi contrasti interiori”, ricordando come tutto questo sia centrale nella formazione dei futuri uomini e donne.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al professor dottor Alberto Pellai, capace di affrontare con semplicità, armonia e anche ironia un tema delicato e complesso, non solo per le famiglie e per il mondo della scuola, ma per gli stessi ragazzi. Durante l’incontro sono stati presentati dati ufficiali a livello nazionale che mettono a confronto l’adolescenza di ieri con quella di oggi, evidenziando come il desiderio degli adulti di garantire felicità e protezione abbia spesso prodotto fragilità emotive, insoddisfazione e un crescente ricorso ai farmaci per la gestione delle emozioni.

Pellai ha posto l’accento anche sul cambiamento degli stili di vita, sottolineando come l’energia fisica, lo sport e il desiderio di uscire siano stati progressivamente sostituiti da smartphone e tablet, fino al paradosso di passare dal “vai in castigo nella tua stanza” al considerare una punizione il dover uscire di casa. Un’evoluzione che interroga il funzionamento del cervello degli adolescenti di oggi e il modo in cui reagisce agli stimoli di una società sempre più dominata dai social e da una nuova economia dell’attenzione, trasformando il Paese dei Balocchi di Pinocchio in ciò che è racchiuso in uno smartphone.

Nel suo intervento, il presidente Andrea Alessandro Giacomini ha ricordato come la Fondazione, dall’evento SOS Humanity ad altre iniziative, abbia sempre cercato di offrire stimoli critici e costruttivi sulle contraddizioni del nostro tempo, rendendo naturale il sostegno a un appuntamento così significativo promosso da Caterina Fazzari. Un impegno che passa anche attraverso il lavoro dell’associazione Un Filo per Natale, le cui donne, con le loro “mani del cuore”, custodiscono e tramandano valori, cultura e identità del territorio, non solo attraverso il ricamo per grandi marchi della moda, ma anche con progetti di riflessione, inclusione e solidarietà nelle scuole, negli spazi pubblici e negli ospedali.

Un plauso è stato rivolto anche al sindaco Maurizio Ronchi e all’Amministrazione comunale di San Maurizio d’Opaglio per il supporto all’iniziativa. Il successo della serata è stato confermato non solo dalla sala del +Sport, gremita da circa 300 persone, ma anche dalle parole dello stesso Alberto Pellai, che ha sottolineato come raramente abbia riscontrato una partecipazione così numerosa, nemmeno in grandi città come Milano. Un segnale chiaro dell’urgenza e della sensibilità diffusa verso questi temi, tanto da spingere la Fondazione a confermare il proprio sostegno anche a una seconda edizione.

Soddisfatta la presidente Caterina Fazzari, che ha evidenziato come l’incontro, rivolto a personale educativo, insegnanti e famiglie, abbia rappresentato “un importante momento di formazione, dialogo e confronto, finalizzato a costruire una visione educativa condivisa per rispondere alle sfide contemporanee”. Al centro della riflessione lo sviluppo integrato di corpo, mente e relazioni, tre dimensioni fondamentali per la salute durante la crescita. “Ho fortemente voluto questa serata perché credo profondamente nel dottor Pellai”, ha aggiunto, ringraziando la Fondazione per il supporto e la psicologa dell’Istituto Gloria Casella e la dirigente scolastica Daniela Bagarotti per la loro presenza.

martedì, febbraio 03, 2026

Antonio Albanese al Cinema Sociale per l’Anteprima di “Lavoreremo da Grandi”

Mercoledì 4 febbraio, alle 17.00, il Cinema Sociale di Omegna ospiterà l’anteprima speciale di Lavoreremo da grandi, il nuovo film scritto, diretto e interpretato da Antonio Albanese, in uscita nelle sale italiane il giorno successivo. Un appuntamento atteso, impreziosito dalla presenza in sala dello stesso Albanese, che aprirà la proiezione con un saluto al pubblico.

Il film, girato in gran parte sulle rive del Lago d’Orta, vede nel cast anche Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese e Niccolò Ferrero, e racconta una storia sospesa tra commedia amara e grottesco, ambientata in un microcosmo immobile e riconoscibile, dominato dalla bellezza straniante del lago.

Al centro del racconto ci sono Beppe, Umberto e Gigi, tre amici che attendono l’arrivo di Toni, giovane appena tornato in libertà. Umberto è un musicista fallito, con un’azienda di famiglia mandata in rovina e due separazioni alle spalle; Gigi, appena diseredato dalla zia, affronta la situazione rifugiandosi nell’alcol e in una protesta surreale; Beppe, idraulico, vive all’ombra di una madre ingombrante e sostiene di non aver mai avuto una ragazza. Toni, figlio di Umberto, è un ragazzo brillante e inquieto, che entra ed esce dal carcere per piccoli reati.

Quella che sembra una semplice serata di ritrovo si trasforma rapidamente in altro. Dopo una notte ad alto tasso alcolico nel bar del paese, un incidente improvviso rompe l’equilibrio: l’auto con cui stanno rientrando colpisce qualcosa, o meglio qualcuno. Da lì prende avvio una catena di scelte sbagliate e di situazioni sempre più paradossali. I quattro fuggono e si rifugiano a casa di Umberto, dando vita a una lunga notte fatta di colpi di scena, incontri improbabili, tensioni e momenti grotteschi, fino a un epilogo tanto inatteso quanto spiazzante, che arriva con le prime luci dell’alba.

L’anteprima al Cinema Sociale di Omegna, andata rapidamente sold out, rappresenta un’occasione speciale per incontrare dal vivo Antonio Albanese e scoprire in anteprima un film che intreccia comicità e malinconia, ambientando una storia universale nello scenario intimo e potente del Lago d’Orta.

Dalla Francia a Borgomanero per la Cunsurtarija dal Tapulon


C’è chi è arrivato anche dalla Francia per entrare a far parte dell’Antica Cunsurtarija dal Tapulon di Borgomanero, che domenica 26 gennaio ha celebrato il 23° anniversario dalla fondazione. Il sodalizio, nato nel 2003, ha festeggiato il compleanno confermando lo spirito che da sempre lo contraddistingue, riassunto nel motto ricordato dal presidente Carlo Panizza, “fa dal ben e lassa zì”, ovvero fare del bene senza curarsi dei commenti.

Tra gli obiettivi dell’associazione c’è la salvaguardia della cultura, del dialetto e delle tradizioni locali, a partire dal tapulone, piatto simbolo della città, il cui valore storico è stato riconosciuto ufficialmente con la De.Co, la denominazione comunale. Accanto alla tutela delle radici, la Cunsurtarija porta avanti anche l’impegno nella valorizzazione del territorio e nel sostegno a chi si trova in difficoltà.

Il raduno di quest’anno si è svolto a Briga Novarese, nella sala della biblioteca civica, dove sono intervenuti, oltre al presidente Carlo Panizza, la sindaca Chiara Barbieri, il vice sindaco di Borgomanero Ignazio Stefano Zanetta e la consigliera regionale Annalisa Beccaria, che ha portato i saluti del presidente della Regione Alberto Cirio. Presenti anche Livio Poggio, in rappresentanza della FICE, e Pietro Pironi, presidente del Baskin Ciuff di Borgomanero, che a Briga ha aperto il “Bar In”, un bar inclusivo che offre opportunità di lavoro a ragazzi disabili e che ha curato la colazione della giornata.

All’incontro hanno preso parte anche gli assessori Elisa Zanetta e Loredana Abbate, Francesco Valsesia, i consiglieri comunali Nicoletta Bellone, tutti soci della Cunsurtarija, e Angelo Panariello. È seguita la visita guidata all’antico Oratorio di San Tommaso, condotta da Elia Notaro, prima del trasferimento al ristorante Tre Stelle per il pranzo sociale, che ha visto la partecipazione di circa 130 commensali.

Durante il pranzo si è svolta la cerimonia di “intronizzazione” di undici nuovi soci, che hanno ricevuto il tradizionale medaglione con il logo della Cunsurtarija dalle mani del presidente Carlo Panizza, del cerimoniere Beppe De Gasperis e della segretaria Franca Gattoni Mercalli. Tra i nuovi ingressi Veronica Gonzalez-Gonzalez, originaria di Guadalajara in Messico, residente a Parigi e consulente internazionale per l’Unesco, e Luisa Lombardi, arrivata dalla capitale francese dove lavora presso il Ministère de l’Éducation nationale, figlia dell’ex pretore di Borgomanero Erasmo Renzo Lombardi, scomparso nel 2008.

Sono entrati a far parte della Cunsurtarija anche Luca Basagni, ortese, idraulico con la passione per la cucina e membro dello staff del ristorante Gu.sta.re. di via Gramsci; l’architetto Nicoletta Bellone, consigliere comunale e presidente dell’Accademia Borgomanero Walking Football; Mattia Di Cerbo, insegnante e presidente del Comitato Rione San Rocco; Federica Gallo, responsabile amministrativa della Caleffi Spa; Marco Leonardi, laureato in scienze politiche e fiduciario del Fiat 500 Club Italia Novara Laghi; Marco Malinverno, artigiano della panificazione di Pogno; Thomas Poletti, presidente della Consulta Giovani e consigliere della Pro Loco; Fabrizio Terrini, impiegato residente a Maggiora, e Giulia Zignone, laureata magistrale e impiegata comunale a Borgomanero.

Nel corso della giornata, il socio Mauro Rutto, conosciuto come “l’ingegnere delle api”, ha allestito la mostra “Apiario d’autore”, mentre a tutti i partecipanti è stato donato un vasetto di miele di castagno. La festa si è conclusa con il saluto alle confraternite ospiti, arrivate da diverse parti d’Italia e anche dall’estero, a testimonianza del valore culturale e conviviale dell’iniziativa.

Fondamentale, come sempre, il contributo organizzativo dei consiglieri Tiziano Godio, Gianni Zaninetti, Maria Teresa Vercelli, Mauro Borzini, e dei soci Manuela Arcone, Paola Cesaro e Damiana Boriolo, che hanno reso possibile una giornata all’insegna della tradizione, dell’amicizia e dell’identità locale.


Grande Successo per la Tabarrata Nazionale ad Orta San Giulio


Sabato 31 gennaio 2026 Orta San Giulio è diventata il cuore della Tabarrata Nazionale, il più grande raduno italiano dedicato al tabarro, il mantello a ruota dalle origini antichissime, simbolo di un patrimonio culturale che attraversa territori, storie e generazioni.

Quella andata in scena sul Lago d’Orta è stata la nona edizione di un appuntamento che negli anni ha fatto tappa in città come Parma, Casalmaggiore, Vicenza, Oleggio, Cittadella, Bassano del Grappa, Chioggia e Lucca, raccogliendo un consenso sempre più ampio e una partecipazione crescente. La scelta di Orta si è rivelata particolarmente significativa: la Tabarrata si è svolta nel giorno della festa di San Giulio, patrono del borgo, protagonista della leggenda che lo vede attraversare le acque del lago avvolto dal proprio tabarro per sconfiggere draghi e serpenti dell’isola.

Il ritrovo dei tabarristi è avvenuto alle 14.30 in Piazza Motta, affacciata sul lago, con un primo momento conviviale e una perlustrazione libera tra le vie, i santuari e gli scorci del centro storico, immersi nell’atmosfera senza tempo del borgo. Alle 15.30 si è svolta la foto di gruppo ufficiale, seguita dall’imbarco per l’Isola di San Giulio con servizio di navigazione privata.

Proprio sull’isola si è concentrato il momento centrale della giornata: la Tabarrata vera e propria, con la percorrenza dell’intero perimetro nel giorno dedicato al santo del tabarro miracoloso, in un intreccio di devozione, tradizione e forte valore simbolico.

Dopo il rientro sulla terraferma, alle 17.00 il Palazzo della Comunità, noto come Palazzotto, ha ospitato la mostra-conferenza sul tabarro storico, con l’esposizione di preziosi esemplari d’epoca provenienti dal Museo Etnografico di Oleggio e dal Museo Storico Novarese Aldo Rossini. Negli stessi spazi si è svolta anche una sessione di ritratti artistici professionali dedicata ai tabarristi, curata dal fotografo Silvano Pupella.

Alle 18.00 ha preso il via la conferenza «Alimenti della Civiltà del Tabarro», seguita dalla tradizionale premiazione dei tabarristi dell’anno, condotta dal presidente Roberto Dal Bosco e dal segretario Corrado Beldì. La giornata si è conclusa alle 19.30 con la cena tabarrista presso il Ristorante Venus, ancora in Piazza Motta.

La Tabarrata Nazionale 2026 è stata organizzata dall’associazione Civiltà del Tabarro, impegnata nella diffusione della cultura e del retroterra umano, storico e spirituale del tabarro, insieme alla Pro Loco di Orta San Giulio & Frazioni, con il patrocinio del Comune di Orta San Giulio. Un evento aperto a tutti, che ha permesso anche ai neofiti di avvicinarsi e provare il tabarro, riscoprendo il fascino di quello che viene considerato il soprabito più romantico che ci sia.