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giovedì, giugno 04, 2026

A Villa Nigra Inaugurazione della Quattordicesima Edizione di Menta e Rosmarino


Il countdown è ormai terminato e nel fine settimana si accenderanno i riflettori sulla quattordicesima edizione di Menta e Rosmarino, la celebre kermesse botanica che quest'anno promette di coniugare la passione per il verde con importanti stimoli culturali. L'appuntamento per l'inaugurazione ufficiale è fissato per sabato 6 giugno, a partire dalle ore 18:00, nella straordinaria e prestigiosa cornice di Villa Nigra a Miasino, perla architettonica del territorio del Lago d'Orta.

Il momento inaugurale rappresenterà anche il taglio del nastro per un ricco palinsesto di mostre d'arte concomitanti, destinate ad arricchire l'offerta culturale della rassegna. Le esposizioni rimarranno accessibili al pubblico per tre settimane, dal 6 al 27 giugno, creando un legame profondo e suggestivo tra la natura, l'ambiente e la creatività contemporanea negli spazi storici della dimora miasinese.

Tra gli eventi espositivi di maggior rilievo spicca "Corollario", la mostra personale dell'artista Michele Chiossi. Si tratta di un affascinante percorso che si snoda tra sculture, ceramiche, disegni e installazioni d'arte contemporanea, concepito appositamente per dialogare con le linee e l'atmosfera della villa. Accanto a questa personale troverà spazio il progetto speciale intitolato "Non dire mai dove vai a funghi", un lavoro di ricerca focalizzato sul rapporto tra natura e ambiente rurale curato da due promettenti e giovani artisti del nostro territorio, Virginia Cancian e Alessio Bongianino.

A completare questo eccezionale quadro culturale sarà l'esposizione che vede la celebre artista Marion Baruch in dialogo con le opere di Enrica Borghi. Questo specifico progetto si concentra in modo particolare sui tessuti floreali e sul linguaggio tessile, ed è stato sviluppato grazie alla stretta collaborazione con il network degli Archivi del Contemporaneo nell'ambito del più ampio festival ArchiviFuturi. Un'occasione imperdibile per gli amanti del territorio, del giardinaggio e dell'arte per immergersi in un'atmosfera unica sul Cusio.

martedì, settembre 29, 2020

Herbarium Vagans


HERBARIUM VAGANS
I disegni itineranti tra botanica e arte
si spostano sul lago d’Orta

Herbarium vagans è una grande mostra itinerante. Partecipano artisti italiani e internazionali che hanno ritratto erbe e fiori che crescono tra Alpi e Prealpi. Dopo più di un mese a Domodossola e Santa Maria Maggiore, con tanto pubblico e una settimana di proroga, l’erbario vagante si sposta dalle vette dell’Ossola sul lago d’Orta a Orta San Giulio, Ameno e Miasino.
In un momento così complesso come quello che stiamo vivendo, la voglia è quella di continuare a fare cultura cercando soluzioni intelligenti, anche in tempi di Covid. Le opere di Herbarium vagans sono esposte all’esterno su grandi pannelli: sono sempre accessibili e si possono vedere quando e come si vuole.
Le 46 opere in mostra sono divise in due sezioni. La parte che vede coinvolti i pittori botanici nasce grazie alla collaborazione con Floraviva, l’Associazione italiana pittori botanici che riunisce i più qualificati interpreti in Italia di questa particolare tecnica, tra arte e scienza. Nella seconda sezione artisti contemporanei, italiani e stranieri, che hanno, ognuno secondo il proprio stile e tratto, reinterpretato erbe e fiori di alta e media montagna.
Herbarium vagans fa parte del progetto Interreg Italia-Svizzera “Di-Se – DiSegnare il territorio”, tre anni all’insegna del disegno e dell’arte a cura di Associazione Musei d’Ossola, Museumzentrum La Caverna di Naters e Associazione Culturale Asilo Bianco. Le attività di questo primo anno hanno come focus le erbe officinali e i cambiamenti climatici sulle Alpi. Un binomio particolare e importante: la riflessione sui cambiamenti climatici parte anche dalla consapevolezza che piante mediterranee e quindi non autoctone come l’elicriso, il rosmarino, il gelsomino crescano ormai molto bene (se coltivate) anche in ambiente prealpino e, a volte, addirittura alpino. Gli erbari essiccati, compilati in Europa a partire dalla fine del XV secolo, sono documenti utilissimi e incredibili per comprendere i cambiamenti climatici che hanno interessato determinate aree geografiche negli ultimi cinque secoli. Grazie al confronto con le specie attuali è possibile indagare le caratteristiche delle piante del passato, le condizioni in cui sono cresciute e le eventuali mutazioni che hanno messo in atto per adattarsi ai diversi climi. Erbari più o meno “vaganti” che strizzano l’occhio a Darwin.
Dal 13 settembre all’11 ottobre la mostra approda a Orta San Giulio (sezione pittori botanici) e ad Ameno e Miasino (artisti contemporanei). Luoghi affascinanti e scorci pittoreschi: sono i centri storici di tre piccoli paesi tra lago e montagna da percorrere e scoprire inseguendo le opere esposte. La scommessa di Herbarium vagans è riscoprire luoghi e profumi, piccoli angoli dimenticati, nomi e colori di piante e fiori che spesso si incontrano durante le nostre passeggiate. E il catalogo della mostra è un tassello in più: l’osservatore trova informazioni, riferimenti e curiosità nei testi a cura di Valeria Tantardini, erborista, che spiegano con passione e intelligenza la storia e l’utilizzo di ogni erba disegnata.

Inaugurazione domenica 13 settembre
Orta San Giulio | Via Mazzola (scuole) | ore 10:30
Ameno | Piazza Guglielmo Marconi | ore 15
Miasino | Piazza Beltrami | ore 17