giovedì, febbraio 19, 2026

La Tradizione della Candelora a Orta San Giulio


Orta San Giulio
– Coloro che hanno i capelli grigi si ricorderanno sicuramente che quando andavano a scuola non esistevano le classi promiscue: per ragazzi e ragazze le classi erano rigorosamente “separate”. La divisione tra i sessi resiste ancora in età adulta una volta all’anno per la “Candelora” quando uomini e donne cenano in due distinti ristoranti. Una tradizione ormai consolidata nel tempo. Lunedì 2 febbraio le donne, una quarantina in tutto si sono date appuntamento nello storico Albergo Leon d’Oro mentre gli uomini, quasi tutti appartenenti alla Confraternita religiosa locale si sono ritrovati a poche decine di metri di distanza nell’accogliente ristorante “Due Santi” di piazza Motta.

Anche la presenza “istituzionale” è stata assicurata in entrambe le riunioni conviviali: con le donne c’era l’Assessore Milena Colle mentre con gli uomini il Sindaco Giorgio Angeleri e il vice Sindaco Sabato Ferrentino. Tutte e due le cene sono state allietate da altrettanto piacevoli “intermezzi”: al “Leon d’Oro” ha dato un saggio della sua “verve” musicale la Consorella Anna Maria Poli mentre ai “Due Santi” i commensali sono stati intrattenuti da Valerio Polci che ha declamato una simpatica lirica di Ernesto Ragazzoni, poeta, traduttore e giornalista, nato a Orta l’8 gennaio 1870. La serata si è conclusa con la distribuzione delle candele, benedette in precedenza dal parroco don Stefano Capittini. Anche quest’anno la tradizione è stata rispettata.

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