mercoledì, luglio 01, 2026

Mostra alla Fondazione Calderara nel Centenario della Nascita di Kengiro Azuma


Il Museo Calderara di Ameno dedica una mostra a Kengiro Azuma, tra i più importanti artisti giapponesi del Novecento e grande amico del pittore Antonio Calderara. L'esposizione è stata allestita in occasione del centenario della nascita dello scultore e propone al pubblico una selezione di opere inedite, tra installazioni, gessi e lavori provenienti direttamente dal suo studio.

Ospitata nella storica casa-museo di Vacciago, la mostra nasce grazie alla collaborazione con il figlio dell'artista, Anri Ambrogio Azuma, e con la vicepresidente della Fondazione Antonio e Carmela Calderara, Teresa Alemani Sabetta. Le opere, mai esposte prima, permettono di approfondire il percorso creativo di un artista che ha saputo coniugare la tradizione giapponese con la scultura contemporanea.

Per Anri Azuma, l'iniziativa rappresenta anche un ritorno nei luoghi dell'infanzia. Da bambino frequentava infatti la casa di Antonio Calderara, con il quale il padre aveva instaurato un profondo rapporto di amicizia. Un legame che si riflette ancora oggi nelle opere esposte, molte delle quali richiamano il dialogo tra cielo e terra, luce e materia, temi cari a entrambi gli artisti.

La storia di Kengiro Azuma affonda le radici nel 1954, quando arrivò a Milano grazie a una borsa di studio. Da quel momento scelse di rimanere in Italia, entrando in contatto con alcuni dei maggiori protagonisti dell'arte del secondo Novecento e stringendo un rapporto speciale con Antonio Calderara. Dal loro incontro nacque anche il forte legame con il territorio del Lago d'Orta, che l'artista continuò a frequentare nel corso degli anni.

La mostra rappresenta anche l'occasione per visitare la preziosa collezione permanente del Museo Calderara, composta da oltre trecento opere di arte contemporanea raccolte dallo stesso Antonio Calderara attraverso acquisti e scambi con artisti di fama internazionale. Un patrimonio unico che comprende lavori di maestri come Lucio Fontana, Giacomo Manzù, Josef Albers, Jesus Rafael Soto, Sonia Delaunay, Enore Zaffiri, Mario Radice, Max Bill e Yves Klein, testimonianza del ruolo centrale che la casa-museo ha avuto come luogo di incontro e confronto artistico.

La mostra dedicata a Kengiro Azuma arricchisce ulteriormente questo percorso, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire opere mai presentate al pubblico e di conoscere più da vicino la figura di un artista che ha lasciato un segno profondo nel dialogo culturale tra Giappone e Italia.

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