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sabato, luglio 13, 2024

Mostra “Pax”: Omar Hassan alla Cappella Nuova al Sacro Monte di Orta San Giulio


La Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini invita, sabato 13 luglio alle 16 all’inaugurazione della mostra “Pax”, allestita presso la scenografica location della Cappella Nuova, detta anche “Cappella delle Creature” al Sacro Monte di Orta San Giulio. In esposizione, fino al 13 ottobre, alcune opere di Omar Hassan. La Cappella appartiene alla fase estrema del cantiere del Sacro Monte di San Francesco. Ultima a essere costruita (1788-1795) grazie ai proventi derivati dalla vendita di buona parte dei beni immobili della Fabbrica, verrà lasciata incompiuta a causa del mutato scenario politico, solo la parte superiore dell’edificio neoclassico è stata portata a compimento, mentre non verrà mai eseguito il gruppo plastico inizialmente concepito per decorarne l’interno. Il progetto è dell’architetto Giulio Francesco Santini di Lagna. All’interno di questo piccolo gioiello, patrimonio UNESCO, l’artista Italo-Egiziano di fama internazionale riproporrà la celebre scultura “Pax”, la famosa dea alata, ma questa volta in dolce attesa e sorretta da 128 guantoni da boxe (gli stessi guantoni utilizzati da Hassan per realizzare tutti i suoi quadri). L’opera è stata esposta per quasi l’intero anno 2023 presso il Palazzo più antico d’Europa: il Palazzo Reale, patrimonio UNESCO, di Palermo, più conosciuto come Palazzo dei Normanni. Oggi, qui al Sacro Monte, la scultura “Pax” vuole dare speranza e vita ad un luogo dove l’arte era respiro e vera espressione storica. All’ultimo piano della Cappella invece verranno esposti due quadri della celebre serie Breaking Through Black e, attraverso uno schermo, i rispettivi video di realizzazione.


OMAR HASSAN Ex pugile e grande artista, vede nel gesto del combattimento una metafora di vita e la trasforma in arte. Hassan oggi è andato oltre e ha rilevato la sua profonda sensibilità e le sue grandi doti umane. «Sono onorato – dice Omar Hassan - di essere il primo ad esporre in un’opera così importante rimasta incompiuta, qui il senso della nostra contemporaneità è proprio quello di far rivivere l’arte che un tempo qualcuno non poté perseguire in dialogo con i nostri tempi, con i precedenti e con quelli che verranno. Il Cantico delle Creature, quale nome più azzeccato per la mia PAX incinta!? Una Nike di Samotracia in dolce attesa di vincere nuovamente nell’infinita ricerca del bello e della Pace!»
«Come Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini – commenta Andre Giacomini, presidente della Fondazione dedicata al padre Alberto - sono lieto e felice di iniziare le mostre nella Cappella Nuova con le opere dell’artista internazionale e caro e sincero amico Omar Hassan, con la sua splendida “famiglia multietnica”, con il quale la Fondazione ha già collaborato alla mostra sua personale al Pan di Napoli e al Palazzo delle Stelline di Milano, oltre che nelle due edizioni di “SOS HUMANITY”; il messaggio che la sua opera PAX trasmette con la sua Nike incinta della pace, è sicuramente centrato nel periodo storico che stiamo vivendo, e sulle speranze e aspettative che noi tutti e tutto il mondo abbiamo, oltre al fatto che è sicuramente il messaggio che San Francesco, e siamo al Sacro Monte dedicato a lui e patrimonio dell’UNESCO, meglio trasmetteva e la pace e l’armonia tra tutte le creature e il creatore. Cosi come i suoi punti luce rimandano e richiamano alla luce dello stesso creatore. La tutela della pace, del bello, del buono e dell’armonia tra natura e uomo e tra tutte le creature, è sicuramente il merito degli sforzi, per quanto difficili e complicati, verso cui tutti dobbiamo spingere con il massimo delle energie anche i nostri sforzi e i nostri impegni, cosi come possono simboleggiare i guantoni da boxe che stanno ai loro piedi. Un round, o meglio più round, per conseguire il bene comune e la pace di tutti, questo è il ring, la Cappella Nuova del Sacro Monte d’Orta, “il cantico delle creature” a cui tutte le creature ci invitano e che speriamo noi uomini tutti insieme possiamo vincere al più presto. Un ringraziamento particolare va alla Presidente dell’Ente Sacri Monti patrimonio UNESCO, Francesca Giordano, alla Sovrintendenza, ai Frati Francescani, nella persona di Fra’ Maggiorino, al Comune di Orta San Giulio nella persona della Sindaca Elisabetta Tromellini e a tutte le istituzioni coinvolte.»

Immagini di Riccardo Morvillo

giovedì, novembre 30, 2023

Soffi di Marmo a Novara


Posta nel complesso del Broletto, nel cuore del centro storico di Novara, la Galleria Giannoni si pone come nuovo centro di arte e cultura. Nel 2021, il Comune di Novara vi ha inaugurato un nuovo percorso espositivo, più moderno e in linea con una visione contemporanea, e in quest’ottica si inserisce Soffi di Marmo.
La mostra è una personale dello scultore Valerio Tedeschi, a cura di Lorella Giudici e Ilaria Macchi, e va a inaugurare una collaborazione fra Asilo Bianco, Galleria Giannoni, Comune di Novara e Museo del Paesaggio di Verbania. Si pone inoltre come prosecuzione e ampliamento della mostra L’altra pelle, curata da Ilaria Macchi, che si è svolta a Villa Nigra (Miasino, NO) dal 23 settembre al 29 ottobre, e approderà in primavera al Museo del Paesaggio di Verbania.
Valerio Tedeschi, scultore, risiede e lavora a Mergozzo (VB) sul lago Maggiore. Occupa una posizione di rilievo nella complessa vicenda della scultura italiana contemporanea grazie a un’originale ricerca sulla materia marmorea. “Valerio Tedeschi ha accolto la sfida e ha deciso di intraprendere un intenso dialogo con le opere della Galleria Giannoni di Novara e con quelle del Museo del Paesaggio di Verbania, spezzando le catene del tempo e ritrovando una sorprendente sintonia con quel passato che, checché se ne dica, resta sempre un importante punto di riferimento”, afferma Lorella Giudici riguardo la mostra. Il marmo delle sue sculture si rivela per eccellenza materiale in grado di creare una connessione fra arte classica e contemporanea, essendo, con le parole di Ilaria Macchi: “Una materia ricca di memoria, infinitamente più longeva di umani, animali, vegetali, ma percorsa da un’energia palpabile che solo il contatto è in grado di trasmettere: un’energia con cui lo scultore entra in vibrazione e scambio per dare vita a ciò che vitale non appare. Un contatto tra pelle e pelle, inteso come contatto tra confini che uniscono, tra umano e altro dall’umano.
Una materia che, plasmata dalle mani e dalla mente dell’artista, prende forma dalla storia da cui proviene, per entrarci nuovamente in contatto fra le opere ottocentesche della galleria. Le sculture che nella prima mostra evidenziavano il punto di contatto fra mondo esteriore e interiore, consentono ora di aprire un collegamento fra passato e presente, arte e materia, opera e dono, portando il pubblico a riflettere sul flusso eterno di energia.
Completa la mostra un’importante pubblicazione che ripercorre l’intera carriera artistica di Valerio Tedeschi, curata da Lorella Giudici e Ilaria Macchi, con testi di tutti gli enti che prendono parte al progetto. Il catalogo sarà disponibile dal giorno dell’inaugurazione e verrà presentato ufficialmente sabato 16 dicembre alle 17.00 nell’orangerie di Villa Nigra (Miasino, NO).
L’esposizione troverà posto nelle sale dell’Ottocento e inaugurerà sabato 2 dicembre alle ore 17.00. Sarà poi visitabile dal 3 dicembre al 18 febbraio 2024, dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00.
Inaugurazione a ingresso libero; la mostra sarà poi fruibile con biglietto per la Galleria Giannoni, o gratuito per coloro che esibiranno il ticket della mostra “Boldini, De Nittis et les Italiens de Paris” al Castello di Novara".
Tutti gli aggiornamenti e le informazioni utili saranno disponibili sul sito asilobianco.it e sui canali social dell’associazione. Per restare aggiornati su tutte le iniziative ci si può iscrivere alla newsletter qui: http://eepurl.com/gjEklf

Galleria Giannoni
Via Fratelli Rosselli 20, Novara (NO)

IG Asilo Bianco
FB Asilo Bianco

venerdì, agosto 04, 2023

SOS Humanity 2023



La mostra diffusa SOS Humanity, realizzata per la prima volta nel 2022 grazie alla Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini, visto il grande apprezzamento ricevuto dalla critica, dai turisti e dagli abitanti viene riproposta con una seconda edizione. Alle opere dello scorso anno, che hanno dato significato e contenuto a quelli che sono i principi di tutela ambientale e di speranza che sono i capisaldi della Fondazione, se ne aggiungono molte altre. 
Per questa estate 2023 si parte dall’opera più emblematica: “Iceberg” dell’artista Helidon Xhixha, antesignana delle opere di denuncia ambientale, esposta alla Biennale di Venezia del 2018. Emblematica anche perché posizionata all’interno del lago d’Orta si trasforma in uno specchio che riflette sia il paesaggio circostante che l’acqua pulitissima del lago, integrandosi, perdendosi, diventando quasi invisibile. “Iceberg” è ancorata davanti alla spiaggia di Prarolo nel Comune di San Maurizio d’Opaglio e nei pressi della boa limnologica i cui dati vengono elaborati dal Cnr di Pallanza, e che è stata ripristinata grazie proprio alla Fondazione Giacomini.
Viene dato grande spazio a questo artista, definendolo “Autoritratto di Xhixha – Acqua di Luce”, presentando quindi un numero più ampio di opere, mettendole all’interno di altri luoghi per far conoscere il nostro territorio in un modo “artistico” abbinandole al paesaggio e ai monumenticon il valore aggiunto della valenza turistica.
Le monumentali opere di Helidon Xhixha si possono trovare in diversi luoghi. Di fronte alle acque dell’Hotel San Rocco a Orta San Giulio c’è “The Twin Bottles”, una piegata e accartocciata, l’altra che emerge dal lago, opera del 2019 che è stata a Venezia, sul Canal Grande e sul lago di Lugano, come denuncia sull’inquinamento delle plastiche nell’acqua.
Sul piazzale del Santuario della Madonna del Sasso, il balcone più bello affacciato sul lago d’Orta, oltre ad essere un luogo di fede e per Andrea Giacomini, figlio di Alberto Giacomini, una scelta fatta con il cuore, con grande emozione. L’opera “La Famiglia” è formata dal papà, dalla mamma e dal figlio, insieme corrono gioiosi verso il futuro. Le sagome sono aperte nel vuoto e si riempiono della vista della chiesa da una parte e del verde del paesaggio dall’altra. Un buon auspicio, un tema di riflessione e di speranza verso un futuro roseo.
Al Sacro Monte d’Orta sono tre le opere installate, e tutte e tre arrivano da importanti esposizioni. L’“Infinito” è diviso in più moduli e si trova sul grande piazzale Fratello Sole e Sorella Luna. In esso si ritrova un richiamo a San Francesco e alla Natura. La superfice a specchio riflette tutto il verde che la circonda raddoppiando la visione della Natura, un elemento che richiama la speranza, a cui si deve rivolgere il mondo. La “Porta di Luce” si trova invece davanti alla prima cappella, e non è mai stata esposta prima al pubblico, un’opera che entra in dialogo con l’architettura delle cappelle e della materia liquida del lago. Altra opera al Sacro Monte, patrimonio Unesco, è intitolata “Molecole”, la parte più piccola di ogni essere vivente e ogni essere naturale. L’opera si trova lungo la salita al santuario di San Nicolao.


Sull’isola di San Giulio si può ammirare “Ordine e Caos”, già esposta ai Giardini di Boboli a Firenze, che va a richiamare da una parte l’ordine, legato alla vocazione religiosa del luogo, con le monache all’interno del monastero, e dall’altra il Caos del mondo esterno. Un’opera che innesca la necessità di riflettere con la superficie a specchio che Helidon mostra, e di comprendere come dal Caos si può tornare all’Ordine e all’equilibrio nelle loro forme.
A Pella ci sono tre opere, una, la “Sirena”, di trova sulla foce del torrente Pellino, ovvero la spiaggia dell’Hotel San Rocco, dove il fiume crea una sabbia speciale formata da piccoli granellini di granito bianco, l’unico punto del lago che ha questa particolarità e collega di fatto, non solo simbolicamente, la parte alta del paese con le cave e la Madonna del Sasso, con il lago. La “Sirena” è il ritorno alla fantasia, al sognare, all’essere bambini, vedere il lago con gli occhi dei giovani e per garantire loro il futuro. Pella, di fronte a Orta, ha un grande potenziale di sviluppo turistico, la “Sirena” che può diventare la Principessa. Sul lungo lago in piazza Motta c’è un’opera che richiama il lavoro degli scalpellini e delle cave, che rappresenta l’economia di un tempo, che richiama i valori e i sacrifici degli scalpellini, si intitola “Scalpello d’Acciaio”. Nella piazzetta della frazione Ronco è installata “Fiamma”, che rappresenta la dignità dei nostri piccoli borghi, a volte più conosciuti e apprezzati dagli stranieri che da noi italiani. La fiamma non indica solo l’elemento naturale in sé, ma il focolare che ogni paese ha. Basta che tutti soffino un po’ per ravvivare la fiamma, riscoprendo valori e impegni.


E l’impegno futuro della Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini sarà quello di toccare poi anche tutti gli altri Comuni e le frazioni piccole e meno conosciute.

giovedì, luglio 14, 2022

Mostra SOS Humanity



Dal 10 luglio al 2 novembre 2022 la Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini presenta la mostra diffusa sul Lago d’Orta: SOSHumanity. Il 2022 è un anno difficile e complesso, caratterizzato da emergenze globali sempre più preoccupanti e incontrollabili. L’esposizione ideata e realizzata dalla Fondazione intende essere un grido provocatorio di denuncia e nel contempo di speranza, una profonda presa di coscienza del difficile momento storico e sociale che l'intera umanità sta vivendo, in bilico tra epidemie globali, guerre, emergenze climatiche, degrado sociale, morale e antropologico, inquinamento ambientale e delle menti. La mostra diffusa intende anche essere uno spiraglio di speranza verso il futuro se l'uomo riuscisse a prendere coscienza della sua totale responsabilità verso i danni che ha creato a sé stesso e al Pianeta Terra.

 

La mostra affida questo SOS a cinque artisti: Simone Benedetto, Silvia Della Rocca, Sergio Floriani, Omar Hassan e Helidon Xhixha che con la loro personale sensibilità e visione del mondo hanno interpretato, a modo loro, un aspetto di questa “emergenza”, attraverso installazioni artistiche che possono essere ammirate tra gli scenari più suggestivi del lago d’Orta e che alludono ai diversi temi di inquinamento, degrado sociale e ambientale prodotti dall’Uomo.

 

Lo scultore Simone Benedetto, approda sul lago d’Orta interpretando ad ampio raggio i temi di denuncia sociale di SOSHumanity, in particolare nei confronti dei bambini e del loro mondo da proteggere e salvaguardare. Le sue opere di maggior impatto visivo ed emotivo sono Teddy Bear e Sexy Teddy, due “orsetti giganti” che raggiungono i quattro metri di altezza, con un duplice simbolismo: icone a difesa dell’innocenza e della spontaneità dei bambini e nel contempo veicolo di denuncia della violenza e del degrado sociale.  Oltre alle opere monumentali Sexy Teddy e Teddy Bear, Simone Benedetto porta sul lago anche i suoi Animal Soul, sculture che rappresentano una metamorfosi del bambino in animale, assumendone non solo la gestualità scultorea ma anche la più intima e primordiale essenza interiore.

lunedì, luglio 05, 2021

Inaugurazione Mostra di Silvia Della Rocca all'Hotel San Rocco di Orta


È stata inaugurata lo scorso 27 giugno presso Villa Gippini dell’Hotel San Rocco, la mostra Discover The World di Silvia Della Rocca, artista, scrittrice, giornalista e videomaker. L’esposizione resterà aperta fino al prossimo 20 agosto.
L’artista, presente all’inaugurazione, racconta così le due esposizioni di cui si compone la mostra.
"In questa occasione, grazie alla Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini, ho potuto portare entrambe le mie anime, due mostre: GENESIS di quadri d’arte materica in cui l’Universo si fonde con le Lune e i pianeti, e ETNIKA una mostra video fotografica composta da 30 immagini più video, l’altra anima più legata al mio lavoro. Sono infatti una giornalista e ho lavorato per molti anni per il canale televisivo Marco Polo, sono autrice e regista di format tv documentari girati in varie parti del mondo. La mostra è uno sguardo su popolazioni, etnie che vanno dal Tibet alla Cina, al cuore dell’Africa fino al sud America. Con queste immagini di soli primi piani, racconto la differenza e le unicità che ci sono tra le genti che spazio temporalmente sono molto lontane tra di loro, ma di fatto hanno ancora mantenuto intatte delle culture che oggi stanno scomparendo per quello che noi chiamiamo progresso, che non è detto che lo sia. È un racconto fotografico. Per quanto riguarda Genesis premetto che non sono “figlia d’arte”, dipingo dal 2016 per caso. Ho infatti scritto un romanzo “L’isola di Aral” che racconta la storia di un pittore e di tre donne legate a lui. Le vicende si svolgono tra Bussana, paese di artisti che si trova in Liguria, e Formentera, l’isola della mia anima, del mio cuore, dove torno da anni fuori dalla stagione turistica. È un libro un po’ esoterico. Al suo interno racconto la tecnica pittorica materica che utilizza il mio pittore di fantasia. Poi un giorno reale capita che vado a Bussana e vedo, sulla parete di una chiesa, un quadro che rappresenta esattamente la tipologia di arte materica che avevo raccontato nel mio libro. Conosco la pittrice, diventiamo amiche, lei mi dà il suo quadro come spunto per la copertina del romanzo e, dopo averlo letto, mi sprona a dipingere, mi dà il suo studio per tre settimane e… così ho cominciato a dipingere in mezzo a strumenti di lavoro mai visti prima. Le parole magiche che mi hanno convinta a farlo sono state: “se sei stata così brava ad immaginarlo nel libro, puoi anche farlo nella realtà”. Poi la tecnica con gli anni si è affinata e così sono entrata nel mio mondo e oggi racconto metaforicamente ancora qualche sogno: per me guardare la luna e i pianeti è sognare, e questa mostra vuole farci sognare ancora attraverso la luce, la speranza, attraverso l’Universo che ci unisce tutti"



La mostra è visitabile ogni giorno fino al 20 agosto dalle 10 alle 22 con ingresso libero.

martedì, settembre 08, 2020

Vita - Personale di Luigi Stoisa alla MEB di Borgomanero


LUIGI STOISA
Vita

a cura di Marco Emilio Bertona

12 settembre – 31 ottobre 2020

Inaugurazione sabato 12 marzo ore 17.00

Dopo la lunga pausa forzata dell’attività espositiva, la MEB Arte Studio è lieta di presentare la mostra personale di Luigi Stoisa (Selvaggio di Giaveno –Torino, 1958) dal titolo “Vita”. Essa è costituita da una serie di opere che riguardano la ricerca costante dell’artista sulla figura umana. In un’infinita sequenza, i corpi maschili e femminili si raccontano attraverso molteplici espressioni e movenze. Una serie di disegni realizzati con il carboncino, fanno da sfondo ad una selezione di sculture realizzate in terra cotta al sole.
Un dialogo tra i ritratti sulla carta e la tridimensionalità dei corpi che sottolineano un pregevole tocco pittorico. 
La ricerca di Luigi Stoisa ha inizio negli anni Ottanta, l’epoca del post-modernismo ed è proprio a questo periodo che risalgono le sue prime opere “mature”.  Da allora tutta la sua poetica è sempre stata legata al mutamento della materia che inesorabile modifica forme e immagini. Al centro della scena è il catrame, presente in molte opere, che trasforma se stesso e i materiali intorno a sé. Stoisa tuttavia lavora con molti altri materiali sperimentando tecniche sempre nuove, dalla pittura, declinata in molte forme, alla scultura, in terracotta e in bronzo, alle installazioni polimateriche, al disegno.
È stato protagonista di importanti eventi espositivi personali e collettivi in sedi quali Fundación Joan Miró di Barcellona (Spagna, 1985), De Appel Foundation di Amsterdam (Paesi Bassi, 1986), Museo d’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (Italia, 1988), Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Nizza (Francia, 1993), Neue Nationalgalerie di Berlino (Germania, 1996), Complesso Monumentale San Michele a Ripa Grande di Roma (Italia, 2004), Reggia di Caserta (Italia, 2005), XVIII Biennale di Scultura di Carrara (Italia, 2008), Palazzo Litta di Milano (Italia, 2010), Accademia di Belle Arti di Torino (Italia, 2010), The Frost Art Museum di Miami (USA, 2011), Palazzo Chiablese di Torino (Italia, 2011), Reggia di Venaria (Italia, 2017).

La mostra “Luigi Stoisa - Vita”, è patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Borgomanero.

Orari mostra: sabato 10.00 – 12.30 / 15.00 – 19.30. altri giorni ed altri orari su appuntamento

Informazioni sulle opere esposte e sulla galleria sono disponibili sul sito www.mebartestudio.it

MEB ARTE STUDIO
Via San Giovanni n° 26, 28021 Borgomanero – NO - 
Tel. +39.342.8854339 - e.mail mebartestudio@gmail.com - www.mebartestudio.it




martedì, maggio 03, 2016

I Colori del Rock ad Ameno


Dal 7 maggio al 12 giugno, si terrà, presso il prestigioso Museo Tornielli di Ameno, la mostra di quadri e scultureI Colori del Rock”. 
La mostra nasce da un’idea di Massimo Bonelli, già Direttore Generale della Sony Music e con oltre 30 anni di discografia alle spalle. 
Dopo il successo della precedente mostra “Una vita tra pop e rock”, dove venivano esposti al pubblico gli oggetti, gli strumenti di marketing e il merchandising raccolti durante i suoi tanti anni a contatto con musicisti italiani ed internazionali, Massimo Bonelli si è posto come obiettivo quello di riunire alcuni lavori di pittori, scultori e grafici, che hanno fatto della musica uno dei temi della loro arte. 

mercoledì, maggio 11, 2011

Ultimi Giorni per la Mostra di Mauro Maulini ad Orta

Ultimi giorni ad Orta San Giulio per visitare la mostra dedicata allo scultore Mauro Maulini. L'esposizione sarà infatti visitabile fino a Domenica 15 Maggio con orario 10-12 e 16-19.

Mauro Maulini è pittore, grafico e scenografo. Nato a Pettenasco, sul lago d’Orta, ha studiato figura all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vissuto e operato a Milano fino al 1994, ma ora risiede e lavora a Crabbia sul lago dove è nato. La sua prima personale risale al 1973, successivamente ha tenuto oltre quaranta mostre personali, in Italia e all’estero, le principali a Milano, Torino, Novara, Bologna, Ginevra, Lugano e New York. Dal 1972 si è dedicato alla grafica d’arte, ha inciso all’acquaforte circa duecento lastre e ha pubblicato numerose cartelle di grafica, alcune ispirate a poeti come Montale, Giudici e Sinigaglia.
Ha collaborato con la Televisione della Svizzera Italiana, con il Teatro Gianni e Cosetta Colla e con le edizioni Interlinea, presso cui ha pubblicato incisioni per opere di Turoldo, Rebora e Claudel. È presente nel Repertorio degli incisori italiani di Bagnacavallo (Ravenna) e nel repertorio xilografico italiano di Firenze, nei cataloghi nazionali della grafica Bolaffi e Mondadori e nel catalogo della grafica Prandi di Reggio Emilia dal 1997.

Per Informazioni: orta.cultura@libero.it

mercoledì, giugno 16, 2010

Rabarama Bodypainting Performance a Orta San Giulio - Galleria Fotografica


Vi proponiamo oggi qualche scatto relativo alla Bodypainting Performance che la scultrice e pittrice Rabarama ha compiuto ad Orta San Giulio Sabato 5 Giugno. La performance ha visto due modelli dipinti dall'artista muoversi nelle vie di Orta dove sono esposte fino ad ottobre alcune sue sculture.
Ringraziamo Stefano Ubertini e l'Associazione Culturale Operaprima per averci permesso di pubblicare le immagini che trovate nella galleria fotografica.

lunedì, giugno 14, 2010

IX Premio Città di Novara


Una interessante mostra allestita presso il Broletto di Novara accoglierà i visitatori fino al 27 Giugno. Oggetto dell'esposizione le opere vincitrici del Premio Nazionale Città di Novara, giunto quest'anno alla nona edizione. Gli oltre 50 lavori esposti, tra pittura e scultura, appartengono ad una decina di artisti di tutta Italia selezionati tra un migliaio di partecipanti.
La mostra-concorso è ospitata dal Salone dell’Arengo ed è aperta tutti i giorni dalle ore 16 alle 19 (nei festivi anche al mattino dalle 10 alle 12). Esposte le opere dei pittori Tina Sgrò, Cristina Parravicini, Maurizio Galimberti, Angelo Pontecorboli e Domenico Gattuso. Per la scultura sono invece in mostra i lavori di Lionella Volonté. Per i giovani under 30 espongono Denise Rigoli e Valentina Rimauro. Infine, per la sezione degli artisti novaresi, protagonista la pittrice Elena Panarotto.
Organizzatore del concorso è l’associazione Art Action, con la collaborazione del Comune di Novara e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Piemonte, della Provincia di Novara, della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.
Si tratta di un grande evento mosso dall'intento di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dell'arte contemporanea.
E mentre si festeggiano i vincitori di questa edizione del premio fervono già i lavori per la prossima che, per la prima volta, coinvolgerà tutto il novarese toccando residenze e dimore storiche sui laghi e nei borghi più belli del novarese. “La promozione del territorio passa per la cultura e per l’arte – ha detto il presidente della Provincia di Novara, Diego Sozzani, intervenendo all’inaugurazione – ecco perché abbiamo deciso di offrire un contributo significativo alla manifestazione, coinvolgendo il territorio e dando una valenza metropolitana all’intera iniziativa, che uscirà cosi dai confini del capoluogo per raggiungere località stupende, visitate ogni anno da migliaia di turisti italiani e stranieri”.

martedì, giugno 08, 2010

Censimento Sculture Lignee del Cusio e della Valstrona



L'Associazione Storica Cusius inizia questo mese la catalogazione storico artistica delle sculture lignee rappresentanti Crocifissi e Santi presenti nelle chiese del Cusio e della Valstrona, dal Medioevo al Settecento.
Invitiamo pertanto i nostri lettori, qualora avessero informazioni in merito, a segnalarle all'indirizzo: associazione.cusius@libero.it
Le vostre segnalazioni sono molto importanti per la buona riuscita del progetto.

giovedì, giugno 03, 2010

Rabarama Bodypainting Performance a Orta San Giulio


E' veramente un momento d'oro per la scultrice Rabarama. Dopo l'ottima accoglienza che le sue opere scultoree hanno avuto a Orta San Giulio e l'enorme risalto delle sue esposizioni a Londra, sulla Croisette di Cannes e a Saint Tropez l'artista Rabarama torna nel borgo cusiano per una performance di bodypainting.
Dalle ore 14 di Sabato 5 Giugno l'artista sarà nella sala video di Palazzo Penotti Ubertini dove dipingerà due modelli. I modelli poi percorreranno le vie di Orta per poi ritornare per le 20 sulla salita della Motta.
Alla performance sarà presente il critico Luca Beatrice.

venerdì, aprile 23, 2010

Il Lago - La Pittura dell'Ottocento Tra Piemonte e Lombardia - Mostra a Orta San Giulio


Il Lago - La Pittura dell'Ottocento Tra Piemonte e Lombardia è il titolo della mostra che Palazzo Penotti Ubertini di Orta San Giulio ospiterà fino al 3 Ottobre 2010.
Si spazia dai piccoli laghi pedemontani, come quelli canavesani e del biellese, al lago d’Orta e al Verbano, che separa e unisce le due regioni.
La mostra ha aperto al pubblico Sabato 3 Aprile nelle settecentesche sale del palazzo sito in pieno centro storico e presenta trentadue opere di ventitrè pittori dell'Ottocento e primo Novecento, piemontesi e lombardi.
L’esposizione, organizzata dall’Associazione OperaPrima e curata da Giuseppe Luigi Marini, è ampia e distribuita nel tempo Si va dall’interpretazione romantica di Giuseppe Camino a quella più moderna e concisa di Galileo Chini coprendo un periodo di circa ottant’anni: dalla fine degli anni quaranta dell’Ottocento ai primi anni Trenta del Novecento. Nella scelta delle opere si è privilegiato, pur nei diversi intendimenti interpretativi ed espositivi, la tradizione e l’orientamento figurativi.
La mostra è legata alla manifestazione Ortissima percorsidorta (ne abbiamo parlato in questo post) anch'essa curata da OperaPrima con Luca Beatrice che porta quest'anno ad Orta 23 opere scultoriche di Rabarama (pseudonimo di Paola Epifani) e che verrà inaugurata ufficialmente Sabato 24 Aprile.
Dieci statue monumentali si trovano all'aperto negli angoli più suggestivi del borgo mentre le altre tredici, di minore dimensione, si trovano all'interno della mostra insieme a sette tele dipinte a olio realizzate dalla medesima artista.

mercoledì, aprile 07, 2010

Ortissima Percorsidorta 2010 - Rabarama a Orta San Giulio


Ancora pochi giorni ed il borgo di Orta San Giulio tornerà a popolarsi di sculture monumentali. Torna infatti anche quest'anno Ortissima percorsidorta dopo le fortunate edizioni degli scorsi anni.
Dopo Manzù (2007), Pomodoro (2008) e  Palladino (2009) l'artista che, dal 24 Aprile 2010, affiderà a Orta le sue opere è Rabarama, pseudonimo scelto dalla scultrice e pittrice romana Paola Epifani.

Nella foto l'opera Co-stell-azione (2003) a Parigi

martedì, luglio 28, 2009

Intervista di Mimmo Paladino su Ortissima 2009



Vi abbiamo parlato qualche giorno fa delle splendide opere di Mimmo Paladino che fino a Novembre saranno esposte negli angoli più suggestivi di Orta San Giulio.
Anche nella pagina di Wikipedia fanno bella mostra le foto del cavallo rosso che galleggia sulle acque antistanti il Municipio del borgo cusiano.
Di quest'opera e dell'iniziativa Ortissima 2009, a lui dedicata, ha parlato il maestro Paladino in questa intervista alla trasmissione radiofonica Aladino di Radio 3 RAI che vi proponiamo.

sabato, luglio 11, 2009

Ortissima Percorsidorta 2009 - Mimmo Paladino a Orta San Giulio



Una nuova ed importante esposizione di opere d'arte arricchirà il borgo antico di Orta San Giulio fino all'autunno. Dopo Manzù e Arnaldo Pomodoro, Orta ospita quest'anno dieci opere monumentali dello sculture Mimmo Paladino, uno dei nomi più prestigiosi dell'arte contemporanea. L'iniziativa fa parte del progetto ORTISSIMA percorsidorta
curato dall’associazione culturale OPERAPRIMA.
Le opere saranno liberamente visitabili nei punti più suggestivi del borgo dal 18 Luglio al 9 Novembre.
Nel seguito il comunicato stampa con tutti i dettagli sulla mostra.


Un grande evento d’arte che coniuga l’importanza delle opere esposte e la suggestione del luogo che le ospita si inaugurerà tra poche settimane a Orta San Giulio (Novara).

Dal 18 luglio al 9 novembre 2009, infatti, le vie e le piazze dell’antico borgo che si affaccia sul lago d’Orta, ospiteranno dieci sculture monumentali di Mimmo Paladino (Paduli, Benevento, 1948), uno degli artisti italiani più noti e apprezzati a livello internazionale, protagonista nei primi anni Ottanta del movimento della Transavanguardia.
L’iniziativa è il terzo appuntamento del progetto ORTISSIMA percorsidorta nata da un’idea dell’Associazione Culturale OPERAPRIMA con lo scopo di presentare ogni anno appuntamenti d’arte di alta qualità grazie a una rigorosa scelta delle opere esposte, testimonianza dei momenti più rappresentativi della ricerca di un protagonista della scultura e a un accurato allestimento finalizzato a creare dialoghi sempre nuovi con il territorio.

L’edizione 2009 dedicata a Mimmo Paladino è curata da Flavio Arensi, ha ricevuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con l’importante contributo della Fondazione CRT e della Fondazione Banca Popolare di Novara per il territorio.
Da sottolineare il ruolo strategico nell’operazione avuto dalla Regione Piemonte che attraverso l’ufficio di Presidenza e gli assessorati alla Cultura e al Turismo ha da subito appoggiato e sostenuto il progetto sia con il proprio patrocinio, che con un fondamentale contributo.
“Dopo Manzù e Arnaldo Pomodoro – sottolinea il sindaco di Orta San Giulio, Cesare Natale - il nostro paese accoglie le opere di una grande protagonista dell’arte internazionale, Mimmo Paladino, ricreando quel magico dialogo tra un borgo così suggestivo e la bellezza delle sculture monumentali. Un singolare progetto che permetterà di valorizzare non solo Orta San Giulio, che ne è la perla, ma tutto il bacino lacustre, offrendo ai numerosissimi visitatori, nazionali e internazionali, uno spettacolo di straordinaria armonia tra arte, paesaggio, storia e cultura”.
“Le sculture monumentali a Orta San Giulio - afferma Valeria Greppi, vicepresidente di OPERAPRIMA - sono per la nostra Associazione una sfida continua e arrivare alla terza edizione di ‘Ortissima percorsidorta’, presentando un nome di così alto prestigio come quello di Mimmo Paladino, è senza dubbio un traguardo importante. Grandi Opere ma soprattutto grandi nomi dell'arte per un evento di altrettanto impatto scenografico che speriamo possa crescere ogni anno di più e contribuire a rilanciare lo splendido territorio che lo ospita”.
L’arte di Mimmo Paladino affonda le sue radici negli anni Settanta, quando l'artista muoveva i primi passi nell'ambito di una figurazione ricca di elementi simbolici. Da tale atteggiamento discende l'attitudine, riscontrabile in tutta la successiva produzione, a lavorare sul linguaggio artistico e sulle sue articolazioni concettuali ed espressive. Paladino intraprende percorsi sorprendenti, sperimentando le diverse tecniche tradizionali: dal disegno alla pittura, alla scultura, al mosaico, all'incisione, all'immagine filmica che gli permettono di rappresentare il proprio "mondo interiore", primordiale e magico. L’approccio di Paladino al mondo della scultura è databile intorno al 1985 quando si cimenta con grandi sculture in bronzo e con installazioni, sperimentando così la contaminazione tra diverse forme espressive. Da queste opere di forte impatto, decide poi di asciugare la sua arte per spingersi verso un rigore sempre più evidente ed una semplificazione delle strutture. Accanto alla pittura, la scultura è parte fondamentale del lavoro di Paladino, come dimostrano le opere inserite nel percorso espositivo a Orta, realizzate in bronzo, ferro e terracotta.

Il catalogo Allemandi, con testi di Flavio Arensi e Goffredo Fofi, è arricchito dalle fotografie eseguite da Gianni Berengo Gardin a Paladino e alle opere ambientate a Orta.


Il progetto ORTISSIMA percorsidorta nasce nel 2007 da un’idea dell’Associazione Culturale OPERAPRIMA con la volontà di garantire, già nel titolo e nella presentazione, una sequenza di eventi dedicati alla scultura monumentale all’aperto che porteranno ad Orta San Giulio i più grandi nomi dell’arte del Novecento italiano e internazionale, come testimonia l’edizione del 2007, con l’esposizione dedicata a Giacomo Manzù.

Note biografiche

Mimmo Paladino nasce a Paduli (Benevento) il 18 dicembre 1948. Dal 1964 frequenta il Liceo Artistico di Benevento, nel periodo in cui la scena internazionale era dominata dal Minimalismo e dal Concettualismo. Nella sua prima fase s'incentra principalmente sulla fotografia, continuando a coltivare tuttavia le sue eccezionali doti di disegnatore. Nel 1977 infatti realizza un grande pastello sul muro della galleria di Lucio Amelio a Napoli e partecipa inoltre alla rassegna "Internationale Triennale für Zeichnung" organizzata a Breslavia. Dal 1978 al 1980 vive un periodo transitorio tra le iniziali posizioni concettuali e la rinnovata attenzione per la pittura figurativa. Di questa fase sono i dipinti monocromatici dalle tinte decise sui quali campeggiano strutture geometriche, ma anche oggetti ritrovati quali rami o maschere. Gli inizi degli anni ottanta sono caratterizzati dall'affermazione delle potenzialità di una pittura referenziale. Ad "Aperto '80", nell'ambito della Biennale di Venezia, il critico d'arte Achille Bonito Oliva propone la corrente della Transavanguardia, di cui fanno parte Chia, Clemente, Cucchi e lo stesso Paladino. Attraverso la rivisitazione dell’allegoria e del simbolismo, questo gruppo aveva puntato a ripristinare il mito, il mistero e il magico nell’arte contemporanea. Si susseguono da allora le presenze in importanti rassegne internazionali (Biennale di Venezia, Biennale di San Paolo del Brasile, Biennale di Lubiana, Tate Gallery di Londra, Fondazione Mirò di Barcellona, Biennale di Parigi, Kunsthaus di Basilea, National Museum di Pechino, Forte Belvedere di Firenze, Musée Royale des Beaux Arts di Bruxelles, etc...) grazie alle quali la sua arte viene conosciuta all'estero e riscuote immediatamente larghi consensi. Paladino si dedica anche all'attività incisoria: l'acquaforte, l'acquatinta, la linoleografia, la xilografia che interpretano magistralmente il carattere spettrale delle sue figure primordiali. Nelle sue opere l’artista immortala figure e forme ossessive talvolta ispirate all’arte ed ai manufatti provenienti da culture del passato e del presente. Il linguaggio visivo di Paladino non è né narrativo né essenziale: è fluido ed ambiguo perché l’arte, nel suo modo di esprimerla, non deve dare risposte ma formulare domande.

Le sue numerose mostre personali sono state allestite in musei pubblici e gallerie private in tutto il mondo. Sue opere di pittura e di scultura si trovano in importanti spazi pubblici ed in prestigiose collezioni istituzionali e private.
Attualmente vive e lavora a Benevento e a Milano.

domenica, maggio 31, 2009

Reportrait - Gianni Berengo Gardin in mostra a Palazzo Penotti Ubertini - II


Vi abbiamo parlato pochi giorni fa (questo  il post) della importante mostra dedicata a Gianni Berengo Gardin da pochi giorni in corso ad Orta. Vorremmo ricordare che, oltre agli scatti del grande fotografo, sono esposte presso Palazzo Penotti Ubertini 12 sculture dell'artista Mimmo Paladino (nelle foto in alto due delle opere esposte).

venerdì, dicembre 12, 2008

Arnaldo Pomodoro ad Orta San Giulio II



Il grandissimo successo della Mostra dedicata ad Arnaldo Pomodoro ha spinto Aministrazione ed organizzatori a prorogarne la durata fino al 12 Gennaio 2009. Le sedici sculture monumentali del maestro Pomodoto, lo scultore italiano contemporaneo più noto e apprezzato a livello internazionale, continueranno quindi ad arricchire le vie di Orta San Giulio anche per il periodo natalizio accanto alle consuete decorazioni predisposte dal Comune. Un'occasione in più per chi non ha avuto ancora modo di vedere da vicino le opere dell'Artista.

mercoledì, novembre 05, 2008

Arnaldo Pomodoro ad Orta San Giulio


Vogliamo ricordare ai nostri lettori che questa è l'ultima settimana, confidando nel meteo, in cui sarà possibile visitare la mostra dedicata ad Arnaldo Pomodoro. E' dal 6 Luglio che ben 16 opere monumentali dell'ottantaduenne maestro, sicuramente lo scultore italiano contemporaneo più noto e apprezzato a livello internazionale, sono entrate a far parte del paesaggio del borgo di Orta San Giulio e persino dell'Isola di San Giulio e rimarranno esposte fino a Domenica 9 Novembre.
La mostra, organizzata dall’Associazione Culturale OPERAPRIMA, ha portato sul lago lo stesso Pomodoro che ha contribuito a trovare la miglior collocazione di ciascuna opera malgrado le oggettive difficoltà nel posizionare sculture tanto ingombranti negli angusti spazi di Orta (spettacolare in particolare il posizionamento del famoso 'Giroscopio' tramite un elicottero).
Come per la mostra di Manzù del 2007 anche questa si è integrata splendidamente nel paesaggio di Orta arricchendolo ed essendone, a sua volta, arricchita quindi chi può non si lasci sfuggire l'occasione.