mercoledì, marzo 04, 2026

Marzo in Rosa a Borgomanero


A Borgomanero il mese di marzo si colora di rosa con un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla cultura, allo sport, alla prevenzione e ai diritti. Torna Marzo in Rosa, rassegna che coinvolge associazioni, enti e realtà del territorio in un percorso diffuso che attraversa luoghi simbolo della città.

Il programma si apre dal 28 febbraio al 13 marzo a Villa Marazza, con la mostra fotografica “Sguardi femminili. Fra luce e radici” di Chiara Cerri, promossa dalla Fondazione Marazza. Un’esposizione che accompagna idealmente l’intero calendario, offrendo uno sguardo artistico e contemporaneo sull’universo femminile.

Nel corso del mese non mancano iniziative dedicate alla formazione e alla sicurezza personale, come il corso gratuito di difesa femminile al Palazzetto di San Marco, in programma il 4, 11, 18 e 25 marzo dalle 18.30 alle 19.30.

Tra gli appuntamenti centrali spiccano quelli dell’8 marzo. Alle ore 15.00 alla Residenza Anni Azzurri andrà in scena lo spettacolo teatrale e musicale “Donnae. Nodi, nidi e doni”, scritto e diretto da Sonia Spinello, mentre alla stessa ora alla Palestra di Gattico si terrà il Torneo dell’8 Marzo di walking football over 40 femminile. Il 7 marzo alle ore 16.00, nel Salone d’Onore di Villa Marazza, spazio anche al podcast “Non succede mai niente”, dedicato ai fatti di cronaca e alle storie del territorio novarese.

Particolarmente significativo l’appuntamento del 10 marzo alle ore 20.00 al Ristorante La Bocciofila dell’Osteria, dedicato all’80° anniversario del voto alle donne, con un video su Anna Possi di Nebbiuno, la barista più anziana d’Italia, e la sua testimonianza sul voto del 1946.

La prevenzione resta un tema centrale con la “Giornata del rene”, in programma 13 marzo dalle 9.00 alle 13.00 in Piazza Martiri, dove sarà possibile effettuare check-up gratuiti negli stand dedicati.

Il centro storico sarà protagonista anche nelle serate del 7, 14, 21 e 28 marzo, quando si illuminerà di rosa, mentre nel Salone d’Onore di Villa Marazza il 27 marzo alle ore 21.00 si terrà il percorso olfattivo “Per fumum arcanum” e il 28 marzo alle ore 16.00 un incontro dedicato a fotografia e femminismo nell’Italia degli anni Settanta.

Spazio anche al teatro con “Fragili. Come un’ombra nascosta”, in programma 24 marzo alle ore 21.00 all’Auditorium di Via Moro, e ai workshop fotografici con “The Self-Portrait Experience”, ospitato alla Torretta Emanuela Loi il 28 e 29 marzo.

Durante tutto il mese, le vetrine del centro ospiteranno le immagini del progetto “Pensieri invisibili”, per promuovere la Prevenzione Serena, in collaborazione con le realtà sanitarie e associative del territorio.

Un calendario ampio e articolato che conferma Marzo in Rosa come un momento condiviso di riflessione, partecipazione e impegno civile per la comunità borgomanerese.

“Donna Gioia e Forza del Canto” a Miasino


In occasione della Giornata Internazionale della Donna, a Miasino è in programma un momento di condivisione e partecipazione aperto a tutte e tutti.

Domenica 8 marzo, alle ore 16, all’Arancera di Villa Nigra a Miasino, si terrà l’incontro Donna gioia e forza del canto, un appuntamento dedicato al canto libero e collettivo, pensato anche per chi non ha esperienza o non si sente intonato.

L’iniziativa, curata da CantoClandestino, vuole essere uno spazio inclusivo dove la voce diventa strumento di espressione, energia e comunità. Un pomeriggio che unisce musica e partecipazione, nel segno della forza e della gioia condivisa.

L’evento si svolge con il patrocinio del Comune di Miasino, che ha messo a disposizione gli spazi.

giovedì, febbraio 26, 2026

A Gozzano la Presentazione del Libro “Le Donne di Cortina 1956”


Giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 20.30, nella Sala degli Stemmi del Comune di Gozzano si terrà la presentazione del libro Le donne di Cortina 1956 di Antonella Stelitano e Adriana Balzarini.

Il volume racconta il ruolo fondamentale, e spesso trascurato, delle figure femminili durante i Giochi Olimpici invernali del 1956. Un lavoro che restituisce spazio e voce ad atlete, giudici, giornaliste e organizzatrici che contribuirono in maniera decisiva alla riuscita dell’evento, ma che rimasero ai margini della narrazione ufficiale dell’epoca.

Attraverso un’attenta ricostruzione storica, il testo mette in luce storie personali e professionali che compongono un quadro più completo di quella edizione olimpica, sottolineando il contributo femminile in un contesto ancora segnato da una limitata visibilità pubblica.

L’incontro sarà moderato dall’assessore alla Cultura del Comune di Gozzano, Maria Luisa Gregori, che dialogherà con la coautrice Adriana Balzarini.

sabato, febbraio 21, 2026

A Borgomanero Torna il Mercatino della Roba Végia


A Borgomanero, l’ultima domenica del mese ha il sapore delle cose di una volta. Il tradizionale Mercatino della Roba Végia torna lungo i corsi del centro cittadino, trasformando le vie principali in un percorso affascinante tra oggetti d’epoca, ricordi di famiglia e piccoli tesori da riscoprire.

L’appuntamento è domani, con le bancarelle che fin dalle prime ore del mattino animeranno il cuore della città. Un richiamo forte per appassionati, curiosi e collezionisti provenienti da tutta la zona, pronti a passeggiare tra pezzi di antiquariato, oggetti vintage e memorabilia dal fascino intramontabile.

La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Borgomanero, è ormai parte integrante dell’identità locale e si conferma tra le più longeve e partecipate del territorio. Mese dopo mese gli espositori contribuiscono a creare un mosaico sempre diverso, capace di sorprendere anche i visitatori abituali.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Antonio al numero indicato sulla locandina.

giovedì, febbraio 19, 2026

A Gozzano una Mostra su Osvaldo Cavandoli: lo Stile dell’Essenziale

È stata inaugurata sabato 14 febbraio, nella Sala degli Stemmi del Palazzo Comunale di Gozzano, la mostra “Osvaldo Cavandoli. Lo stile dell’essenziale”, dedicata all’autore che ha creato il celebre personaggio de La Linea.

L’esposizione, curata dal fumettista Bruno Testa, nominato Cavanbasciatore dalla famiglia Cavandoli con l’obiettivo di promuovere e valorizzare l’opera dell’artista, propone un percorso che mette al centro l’essenzialità del tratto e la forza comunicativa di un segno diventato iconico.

Cavandoli, nato a Toscolano Maderno nel 1920 e cresciuto a Milano, è stato animatore, regista e fumettista. Dopo le prime esperienze come disegnatore tecnico e l’ingresso nel mondo dell’animazione negli anni Quaranta, nel 1968 dà vita a quel personaggio continuo e minimale che, attraverso Carosello, conquisterà il pubblico italiano e internazionale. La Linea diventa presto un simbolo dell’animazione, apprezzato nei festival di settore e riconosciuto per l’originalità stilistica.

La mostra resterà visitabile fino a domenica 22 febbraio 2026, con apertura dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00. L’inaugurazione ufficiale si è svolta sabato 14 febbraio alle ore 11.00.

Un’occasione per riscoprire un autore che, con un tratto semplice e inconfondibile, ha saputo lasciare un segno duraturo nella storia dell’animazione italiana.

La Tradizione della Candelora a Orta San Giulio


Orta San Giulio
– Coloro che hanno i capelli grigi si ricorderanno sicuramente che quando andavano a scuola non esistevano le classi promiscue: per ragazzi e ragazze le classi erano rigorosamente “separate”. La divisione tra i sessi resiste ancora in età adulta una volta all’anno per la “Candelora” quando uomini e donne cenano in due distinti ristoranti. Una tradizione ormai consolidata nel tempo. Lunedì 2 febbraio le donne, una quarantina in tutto si sono date appuntamento nello storico Albergo Leon d’Oro mentre gli uomini, quasi tutti appartenenti alla Confraternita religiosa locale si sono ritrovati a poche decine di metri di distanza nell’accogliente ristorante “Due Santi” di piazza Motta.

Anche la presenza “istituzionale” è stata assicurata in entrambe le riunioni conviviali: con le donne c’era l’Assessore Milena Colle mentre con gli uomini il Sindaco Giorgio Angeleri e il vice Sindaco Sabato Ferrentino. Tutte e due le cene sono state allietate da altrettanto piacevoli “intermezzi”: al “Leon d’Oro” ha dato un saggio della sua “verve” musicale la Consorella Anna Maria Poli mentre ai “Due Santi” i commensali sono stati intrattenuti da Valerio Polci che ha declamato una simpatica lirica di Ernesto Ragazzoni, poeta, traduttore e giornalista, nato a Orta l’8 gennaio 1870. La serata si è conclusa con la distribuzione delle candele, benedette in precedenza dal parroco don Stefano Capittini. Anche quest’anno la tradizione è stata rispettata.