mercoledì, luglio 19, 2017

AmenoBlues 2017 - Eventi del Weekend


AMENOBLUES 2017 - Tredicesima edizione
21-22-29 Luglio 2017


L’edizione 2017 di Amenoblues Festival raggiunge anche la provincia del VCO con due date: il 21 luglio ad Omegna e il 22 luglio a Baveno.
Inoltre, il 29 luglio ci sarà un concerto a Pella (Paolo Giordano & Silly Crime) in omaggio a Syd Barrett, uno dei fondatori dei Pink Floyd,  che rientra nella rassegna Un Paese a Sei Corde ma che è stato organizzato in collaborazione con Amenoblues.

Venerdì 21 Luglio - Ore 21,00 – Omegna - Campo sportivo di Bagnella
- The Soul Connection (BRA/USA/AUT)
The SOUL CONNECTION è una band nata dall’incontro tra lo straordinario hammondista austriaco Raphael Wressnig e il boss brasiliano della chitarra blues Igor Prado. Maestri nel suonare i loro strumenti, amano profondamente la conoscenza di tutti i generi musicali e insieme propongono un misto di soul, rythm and blues e funk.
Formazione: Igor Prado (chitarra), Raphael Wressnig (Hammond), Rodrigo Mantovani (basso), Yuri Prado (batteria).

- Opening: The Midnight Kings
I Midnight Kings hanno dimostrato di essere tra i migliori rockandroller italiani dell’ultima generazione, propongono in ogni concerto un cocktail irresistibile di rhythm ‘n’ blues, twist e garage.
Formazione: Momo Kings (basso), Millo King (maracas, tambourine, vocals), Little Lucio (drums, vocals), Jojo King (guitar, vocals), Andy King (guitar, vocals), Il Metius (vocals, sax).


Sabato 22 Luglio - Ore 21,00 – Baveno - Villa Fedora - Strada statale del Sempione, 4.
- Alejandro Escovedo & Don Antonio (USA)
Un’occasione da non perdere per ascoltare una voce poetica e sofferta: folk-rock, blues, psichedelia e suoni vintage oggi possono interpretare a meraviglia uno dei personaggi più influenti ed amati negli States dagli addetti ai lavori e dai colleghi. Si esibirà con una delle più vivide realtà della musica italiana, i Sacri Cuori, nel nuovo progetto che il band leader Gramentieri ha studiato appositamente: i Don Antonio.  
Formazione: Alejandro Escovedo (voce e chitarre), Don Antonio (chitarre), Denis Valentini (basso), Matteo Monti (batteria), Franz Valtieri (sassofoni, electronics).

- Opening: Delta Moon (USA)
Gli statunitensi Delta Moon sono una band di southern swamp blues-rock fondata da Tom Gray e Mark Johnson, due chitarristi di Atlanta conosciutisi per caso in un negozio di dischi.
Il loro sound avvolgente, tra blues e southern rock, conquista gli spettatori e raccoglie sempre appassionati ed estimatori.

Inoltre, Amenoblues è in coproduzione con il concerto di UN PAESE A SEI CORDE - Sabato 29 Luglio - ore 21.00 - PELLA - Piazza Motta – Ingresso gratuito: OMAGGIO A SYD BARRETT: Paolo Giordano (chitarre) & Silly Crime (Aldo Leandro, batteria - Simona Capozucco, voce - Walter Robuffo, bassoelettrico / contrabasso - Angelo Trabucco, piano / tastiere).



Per maggiori informazioni sulle edizioni passate, sui costi dei biglietti, gli abbonamenti e le convenzioni visitate il sito www.amenoblues.it.
Seguono le biografie dettagliate degli artisti.


Amenoblues viene realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2017 del bando “Performing Arts".

Seguono le biografie dettagliate degli artisti.

21 LUGLIO – THE MIDNIGHT KINGS
Grazie a un impressionante numero di concerti nei migliori club italiani ed europei e alla partecipazione ai più importanti festival, i Midnight Kings hanno dimostrato di essere tra i migliori rockandroller italiani dell’ultima generazione. Nel loro sangue scorre un intossicante cocktail composto da rhythm ‘n’ blues, twist e garage, che li rende capaci di trasformare ogni concerto nel set di “Animal House”: vero rock and roll!
Nata nel 2011, la band annovera tra i componenti  ex-membri di note gang garagepunk come Thee S.T.P., The Preachers e Thee Stolen Cars, il cui unico scopo è quello di fare ballare il pubblico fino allo sfinimento.
Dopo un singolo su vinile distribuito in tutta Europa - e ormai sold out – nel 2016 è uscito un vero album,
“Band Of The 1.000 Dances” che si compone di dodici originali e due cover (“Oh Baby Don’t You Weep” di Luther Ingram e “I Idolize You” di Ike & Tina Turner) che sintetizzano in modo perfetto il pensiero della band: una miscela altamente infiammabile di furioso rhythm ‘n’ blues e di rock and roll dai contorni affilati, incendiata da chitarre tirate a stecca, un sax molto nervoso e una sezione ritmica al limite del collasso. Che siate mod, rocker, punk, rude boy, caveman o semplici innamorati del buon rock and roll, “Band Of The 1.000 Dances” è il “boom sonico” che vi impedirà di stare fermi.

21 LUGLIO – SOUL CONNECTION
The Soul Connection è una band che è prodotto dell’incontro tra lo straordinario hammondista austriaco Raphael Wressnig con il boss brasiliano della chitarra blues Igor Prado. Sono maestri nel suonare i loro strumenti ma amano profondamente la conoscenza di tutti i generi musicali. Insieme propongono un misto di soul, rythm and blues e funk.
Il nome della band è particolarmente azzeccato perché rappresenta il legame tra questi musicisti che, anche se provengono da diversi punti del pianeta e da diverse culture, hanno in comune il linguaggio universale della musica con il quale entrano in comunicazione anche con il pubblico.
La musica che questi giovani artisti creano, usando il loro buon gusto, il loro talento e un duro lavoro, dimostra che grandi cose possono accadere quando nasce una unione di anime che condividono la stessa visione.
Raphael Wressnig da 20 anni porta il suo stile musicale nel mondo: dall’Europa alla Russia, dal Medio Oriente a parti di Africa e Asia e Nord e Sud America. Ha avuto riscontri positivi dalla critica ed è stato premiato come “Best Organ Player of the Year”  ai DownBeat Critics Poll nel 2013, 2015 e 2016.
Igor Prado è considerato uno dei più appassionanti chitarristi blues al mondo. Lui e la sua band sono diventati tra i più popolari artisti blues, il loro album del 2015 “Way Down South”, che ospita molti artisti famosi, è stato premiato quale “Best New Artist Album” ai 37mi Blues Music Awards a Memphis.

22 LUGLIO – DELTA MOON
Gli statunitensi Delta Moon sono una band di southern swamp blues-rock fondata da Tom Gray e Mark Johnson, due chitarristi di Atlanta conosciutisi per caso in un negozio di dischi.
Con l’idea di formare una band basata su una doppia slide guitar, diedero vita ai Delta Moon, inizialmente con la cantante Gina Leigh e una sezione ritmica di noti session men a rotazione.
Mark pensò al nome ‘Delta Moon’ dopo un pellegrinaggio alla capanna di Muddy Waters nei pressi di Clarksdale, Mississippi.
Vincitori dell’International Blues Challenge di Memphis nel 2003, in seguito all’abbandono della Leigh i Delta Moon si affidarono alla voce dello stesso Tom Gray.
Nel 2007 entrò a far parte della band il bassista Franher Joseph, seguito nel 2015 dal batterista Vic Stafford.
Hanno fatto e continuano a fare tour negli Usa, in Canada e in tutta Europa.
I Delta Moon non ruggiscono, non graffiano ma sanno ricamare partiture di blues elettrico rurale, infiammato da flebili passaggi country, che rendono l’ascolto ancor intimo e familiare.
Il loro sound avvolgente, tra blues e southern rock, conquista gli spettatori e raccoglie sempre appassionati ed estimatori.
Net Rhythms (UK) ha definito il sound dei Delta Moon <<la musica come dovrebbe essere – ruvida e onesta>>. Noi li definiamo una voce, il groove e 2 slide guitars.

22 LUGLIO – ALEJANDRO ESCOVEDO & DON ANTONIO
Esistono vite maledette e vite maledettamente vere.
I sessantasei anni di Alejandro Escovedo appartengono ad entrambe le categorie, ma si portano dietro un’altra sublime maledizione eterna, quella di scrivere canzoni folgoranti.
Il songwriter texano, figlio di emigranti messicani (padre suonatore di mariachi e fratello dello storico percussionista di Santana), torna in Italia dopo 6 anni con un nuovo album che rivisita con sangue, classe e passione le sue avventure rock e lo fa insieme ad una delle più vivide realtà della musica italiana, i Sacri Cuori, nel nuovo progetto che il band leader Gramentieri sembra aver studiato apposta per onorare al meglio Escovedo, i Don Antonio.  
Folk-rock, blues, psichedelia e suoni vintage oggi possono interpretare a meraviglia uno dei personaggi più influenti ed amati negli States dagli addetti ai lavori e dai colleghi. Fondatore e affondatore di gruppi glitter punk come Nuns e Rank and File, il suo esordio capolavoro “Gravity” festeggia i 25 anni.
La produzione del nuovo “Burn something beautiful”, affidata ad uno dei suoi tanti fans, Peter Buck dei R.E.M. che ha dichiarato di aver realizzato il sogno di arrangiare e scrivere insieme a lui.
Così in passato hanno fatto, tra gli altri, Bruce Springsteen e Ian Hunter, mentre è lunghissima la lista degli artisti che hanno interpretato le sue “street songs” d’amore e di lotta, quasi sempre autobiografiche. Un’occasione da non perdere per riascoltare una voce poetica e sofferta, capolavori come “Falling in love again” e “Down in the bowery” e per chi crede ancora che il rock, quando è autentico e feroce, possa salvare la vita.
Anche quelle disperate. 

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